Monterosi, l'inizio è in salita: distrazioni e giocatori in ritardo di condizione. D'Antoni. «Crescere in fretta»

Monterosi, l'inizio è in salita
di Marco Gobattoni
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Martedì 14 Settembre 2021, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 11:15

Un quarto d’ora di buio totale ed una partita che sfila via di mano senza accorgersene. Il Monterosi Tuscia si lecca le ferite e cerca di analizzare la sconfitta interna arrivata contro il Campobasso nella terza giornata del girone C del campionato di serie C.

I motivi dello stop sono semplici da individuare: ritrovarsi sotto 3-0 dopo appena quattordici minuti di gioco ha pregiudicato tutta la serata, rendendo vana la ricerca di una rimonta, più di pancia che di gioco, che si è comunque fermata soltanto ad un passo dal pareggio. Il tecnico della matricola viterbese David D’Antoni – al termine della sfida – è apparso contrariato e livido per l’inizio di gara dei suoi: lui sa che, dentro un campionato come questo, regalare gol facili agli avversari equivale a condannarsi.

«Non esiste scendere in campo con una deconcentrazione come la nostra – spiega deluso D’Antoni – abbiamo regalato tre azioni facili al Campobasso che è riuscito a capitalizzare al meglio tutto quello che ha costruito. Rossetti ha realizzato anche due bei gol, ma ha avuto due metri di spazio per girarsi e tirare: questo non lo accetto e non possiamo permettercelo in un torneo dove ogni errore viene punito severamente». E allora ecco che la classifica piange: i biancorossi sono ultimi in classifica insieme a Fidelis Andria e Vibonese; anche se è presto per parlare di classifica la rotta va invertita immediatamente pena il rischio di ritrovarsi invischiati nelle sabbie mobili della salvezza.

«Ma noi sappiamo di dover lavorare e che nessuno ci regalerà nulla – avverte D’Antoni – molti giocatori sono arrivati tardi e sono in ritardo di condizione. Questi però, sono alibi che non ci devono interessare: significa che dobbiamo fare di più e meglio. Ripartire dalla reazione? Sì la reazione c’è stata, ma a tratti è stata confusa. Nel secondo tempo con un pizzico di calma e precisione in più potevamo essere più pericolosi, ma il problema sono stati i tre gol presi in quella maniera».

I problemi sul tavolo restano diversi: ieri in difficoltà è apparsa la difesa, su tutti l’ex Viterbese Emmanuel Mbende sostituito dopo mezz’ora e arrabbiato per il cambio, ma anche a centrocampo il Monterosi ha pagato la scarsa vena di David Buglio, l’ex Padova è apparso in ritardo di condizione, e di Alessandro Di Paolantonio entrato ad inizio ripresa ma mai incisivo. D’Antoni ha cambiato anche modulo: dal 3-5-2 ad un 4-3-3 che è sembrato un vestito più adatto alle caratteristiche dei suoi giocatori.

Domenica prossima, nella difficile trasferta di Potenza, si potrebbe vedere un Monterosi diverso, confidando anche nel recupero di Alessandro Polidori che, a fianco del migliore di domenica Rocco Costantino, potrebbe permettere al Monterosi di utilizzare armi diverse, anche a partita in corso.

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