Montefiascone, elezioni ginepraio: dai candidati che si sfilano all'esclusione di una lista

Elezioni comunali
di Renato Vigna
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Martedì 14 Settembre 2021, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 14:43

Elezioni ginepraio a Montefiascone. Nel comune commissariato circa un anno fa a seguito delle dimissioni di 9 consiglieri che hanno sfiduciato l’allora sindaco Massimo Paolini, la corsa alle elezioni è alquanto accidentata.

Da una parte, il centrodestra che in extremis ha sfornato un’unica lista denominata “Insieme con sindaco Danti” guidata da un altro ex primo cittadino, Andrea Danti appunto, scontentando però un pezzo della compagine, in primis quella che fa capo alla Lega Nord. Dall’altra, il centrosinistra che con “Montefiascone merita – De Santis sindaco” sembrava avere la vittoria in tasca visto le spaccature della controparte e che invece, con un vero coup de théâtre, è stata esclusa dalla corsa in attesa che nel merito si pronunci il Tar.

Nella metà campo del centrodestra, l’unificazione di due liste avvenuta tra il venerdì sera e il sabato mattina (i termini per la presentazione delle candidature erano il 3 e il 4 settembre fino alle 12) ha portato dapprima  al ritiro della candidatura di Rita Chiatti, pochi minuti prima della consegna. Poi, all’indomani, l’ufficio elettorale del Comune di Montefiascone ha cassato Michela Danti, inserita a penna all’ultimo minuto al posto di Chiatti. Dopo poche ore, la lista Danti perde un altro pezzo: il candidato Emanuele Brodo ha dichiarato di sfilarsi e invitato i suoi sostenitori a non votare per la lista di cui ufficialmente fa parte.

Dall’altra parte, la commissione elettorale circondariale domenica all’ora di pranzo ha ufficializzato l’esclusione della lista capitanata da Giulia De Santis, appoggiata da Pd, Patto civico, Sinistra di Montefiascone, Comitato civico Montefiascone rinasce e membri della società civile. Il motivo? Il simbolo giudicato assente. Alla presentazione della lista, avvenuta 8 giorni prima, il segretario comunale di Montefiascone non aveva però ravvisato irregolarità, come risulta dal verbale redatto e sottoscritto: il simbolo c'era, allegato al fascicolo.

Questo documento, insieme alla tempistica dell’esclusione – i rilievi alle liste vanno fatti entro le 24 ore dal deposito delle stesse – sono i pilastri su cui è incentrato il ricorso al tribunale amministrativo regionale che verrà presentato entro le 72 ore dall’esclusione (quindi, entro mercoledì).

Sui social gli avversari si parlano a distanza. “Non posso tollerare esternazioni deliranti che parlano di “attacco alla democrazia” quando non si è stati nemmeno in grado di seguire delle semplici linee guida del ministero”, ha attaccato Danti. “Il verbale del segretario comunale attesta che tutto è stato ricevuto correttamente. Successivamente è stato trasmesso alla commissione elettorale ed era tutto normale. Siamo nel giusto e non c’è nessun errore”, ha ribadito De Santis.

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