Montefiascone, alla Commenda tra gli etruschi e i latini con le antiche ricette

Mercoledì 18 Giugno 2014
Montefiascone, alla Commenda tra gli etruschi e i latini con le antiche ricette
Ogni civiltŗ che Ť passata dal Lazio ha lasciato tracce nell’arte, nella lingua, nei costumi: a nord gli Etruschi e, nella zona centro meridionale,



i Latini, i Sabini, i Volsci, gli Ernici, gli Equi, gli Aurunci.



La storia di questa terra antica, intensa e misteriosa la racconter√† Settimio La Porta venerd√¨ all’antico borgo “ La Commenda” durante il consueto appuntamento culturale-gastonomico.



L’ambiente laziale con le sue foreste, i suoi fenomeni vulcanici, i suoi laghi era popolato da divinit√† primitive a cui si tributavano culti e sacrifici nei boschi, presso le fonti o presso i sacri templi sparsi sul territorio. Era una religione animistica, un credo semplice, spontaneo, irrazionale che attribuiva un’anima a ogni cosa e che regolava la vita sociale delle diverse popolazioni, le loro usanze, i loro lavori, i loro cibi.



Da questo mondo primigenio, da questi antichi valori, nascer√† la potenza di Roma che, nella sua storia secolare, conserver√† sempre il ricordo di un passato lontano e idealizzato, un’ et√† cantata dai poeti latini e riprodotta nostalgicamente nei quadri paesistici dei numerosi artisti che, nel XVII e XVIII secolo, da tutta Europa si avviavano alla ricerca di quel Lazio lontano e fascinoso.



Era il “Latium Vetus”, luogo severo e sacro, carico di un’atmosfera che oggi non c’√® pi√Ļ ma che Settimio La Porta prover√† a farci rivivere.



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