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Medici no-vax, Lanzetti: «Molti hanno una sola dose, verificheremo se andranno sospesi». E intanto votano no al bilancio dell'ordine

Lanzetti
di Renato Vigna
3 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 05:10 - Ultimo aggiornamento: 21:22

Medici no-vax votano contro il bilancio dell’ordine. Ennesima forma di protesta da parte dei camici bianchi contrari all’obbligo vaccinale. “Hanno partecipato all’assemblea come è loro diritto ma hanno detto no. Non era mai successo prima nella storia di Viterbo”, fa sapere Antonio Maria Lanzetti, presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia. I conti, alla fine, sono stati comunque approvati a maggioranza, seppur con uno scarto minimo.

A dire no sono stati sei iscritti, ognuno dei quali era stato delegato da altri due colleghi. Quindi in totale i voti contrari sono stati 18, in rappresentanza di medici (soprattutto ospedalieri e in misura minore di medicina generale) che nei mesi scorsi erano stati sospesi perché non in regola con le vaccinazioni. “Al momento – continua Lanzetti – nella Tuscia sono stati quasi tutti reintegrati perché hanno presentato la certificazione che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid. Molti di loro, però, hanno effettuato solo una dose di vaccino e non il ciclo completo come da decreto legge. Nei prossimi giorni, approfondiremo la questione e verificheremo se esistono ancora i presupposti del reintegro o dovremo procedere con ulteriori sospensioni”, sottolinea.

Fatto sta che l’approvazione del bilancio è stata l’occasione per dimostrare la loro contrarietà alle politiche del Governo a cui l’ordine non può che adeguarsi. “Di certo, il voto contrario non era nel merito del bilancio, visto che abbiamo chiuso con un corposo avanzo e che oltre il 90% del budget viene speso per l’aggiornamento professionale dei colleghi”. Dopo la votazione, anche un momento di festa: la più giovane iscritta all’ordine ha letto il giuramento di Ippocrate, i nuovi iscritti hanno ricevuto una pergamena e chi ha raggiunto i 50 anni dalla laurea un piatto artigianale realizzato dalla Zaffera di Viterbo.

Meno diplomatico di Lanzetti è Michele Fiore, segretario della Fimmg provinciale, il sindacato dei medici di famiglia. “Come sta accadendo in tutta Italia, questa votazione è stata l’occasione per i medici no-vax di far sentire la loro voce, andando a votare contro. Per meno di cinque voti, tra deleghe e presenze, l’Ordine non è caduto sotto i colpi di una discutibile protesta che sta dilagando in tutta Italia. Pur essendo una minoranza che non raggiunge l’1% del totale dei medici italiani questi professionisti si fanno sentire. A Viterbo, fortunatamente, la protesta è stata civile e non si è arrivati a situazioni violente come in altri sedi”, dichiara. E poi l’affondo: “Nonostante questo - stigmatizza Fiore - la Fimmg di Viterbo disapprova fortemente la scelta no-vax dei Medici in generale che appaiono in palese contrasto con le attuali evidenze scientifiche e che non sono sicuramente di esempio per i cittadini che affidano loro un bene così prezioso come la salute”.

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