Lotta al Covid, tra un mese le vaccinazioni di massa in hub a Viterbo, Tarquinia e Civita Castellana

Un over80 vaccinato
di Federica Lupino
3 Minuti di Lettura
Sabato 6 Febbraio 2021, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 13:16

Svolta per la campagna vaccinale. Nei prossimi giorni, la Asl di Viterbo attende conferme sulle forniture da parte di Astrazeneca. Significa che potranno iniziare le vaccinazioni anche i cittadini con meno di 55 anni, target stabilito per quel tipo di fiale dall’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco.

Vaccini, metà dei richiami già fatti. E le prenotazioni arrivano a 10mila

Dati precisi ancora non ce ne sono ma le previsioni scommettono sull’avvio del vaccino di massa nell’arco di un mese, con modalità ancora da definire. E affinché tutto sia pronto per allora, l’azienda sanitaria ha iniziato i sopralluoghi per individuare tre grandi centri di riferimento che si affiancheranno ai quattro ospedali della provincia, già operativi.

I punti individuati sono Viterbo, Civita Castellana e Tarquinia. Per il capoluogo, dove già nei giorni scorsi il direttore generale Daniela Donetti ha visitato diversi siti in compagnia del sindaco Giovanni Arena, crescono le quotazioni della parrocchia di Santa Maria della Grotticella. A Civita, invece, ieri incontro sul posto tra il dg e il primo cittadino Luca Giampieri. La scelta, in questo caso, è caduta sullo stesso spazio sinora utilizzato dai medici di famiglia per effettuare i tamponi, nel caso in cui non fossero idonei gli ambulatori di competenza: si tratta della sala Mice, all’interno del centro commerciale Marcantoni. “Come Comune – spiega Giampieri – siamo estremamente soddisfatti di poter essere d’aiuto per le vaccinazioni di massa. I locali individuati sono adatti a consentire di coprire tra le 30 e le 40 persone per volta. Siamo, pertanto, a disposizione per aiutare la Asl nel garantire questo servizio”. Ancora non ufficializzata, invece, l’opzione prediletta per Tarquinia. Oltre alle strutture, la Asl pensa anche al personale che servirà per inoculare le fiale: da lunedì sono arrivati rinforzi dalla Protezione civile e altre assunzioni sono previste nelle prossime settimane.  

Per ora, segnano una battuta d’arresto le prenotazioni per gli over80 che da lunedì potranno ricevere l’agognato vaccino: ieri nel tardo pomeriggio erano 10.785 i cittadini che si sono aggiudicati una data (il totale della platea per quella fascia d’età nel Viterbese è di circa 27mila persone). La forbice rispetto ai giorni precedenti, quando si viaggiava a suon di migliaia di appuntamenti ogni 24 ore è di poche centinaia: non una sorpresa, considerando che le liste di attesa sono aperte sino al 31 di marzo, in considerazione dell’incertezza sui numeri delle reali forniture che arriveranno. I vaccini sinora fatti sono 11.346, di cui oltre la metà richiami.

I numeri della pandemia, infine: 9 nuovi casi contro 40 negativizzati. Torna a ripartire la conta dei morti con gli ultimi due decessi di una 78enne di Viterbo e una 83enne di Fabrica di Roma. Si mantiene alto il  numero dei tamponi: 587 nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’emergenza di 97.442.

© RIPRODUZIONE RISERVATA