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Calcata dichiara guerra alla Littizzetto: «Ironia offensiva sullo stemma del Comune»

Calcata dichiara guerra alla Littizzetto: «Ironia offensiva sullo stemma del Comune»
di Ugo Baldi
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 14 Ottobre 2020, 10:08 - Ultimo aggiornamento: 17:27

Il comune di Calcata contro Luciana Littizzetto. La comica torinese, nel corso della trasmissione Che tempo che fa di domenica scorsa, ha fatto ironia sui vari stemmi di comuni e regioni italiane, tra cui quello della cittadina viterbese. “Una gamba di un uomo che pesta una montagna di me..., in una bella giornata di sole”, ha detto scherzando nel corso del tradizionale duetto con Fabio Fazio.


Il commento non è stato gradito dai calcatesi e tanto meno dalla sindaca Sandra Pandolfi. Quest'ultima ha inviato una lettera di protesta alla Rai e all'autorità di vigilanza. «In merito a quanto andato in onda su Rai Tre ha scritto il primo cittadino ai vertici di viale Mazzini - durante la trasmissione Che tempo che fa... di domenica, vi informo che pur avendo sempre riconosciuto il valore della satira, quale espressione della libertà di pensiero e di sviluppo culturale, non ho potuto sottacere sulla condotta inappropriata e inopportuna della signora Luciana Littizzetto».


Poi ha spiegato cosa rappresenta per la comunità calcatese lo stemma. «Rappresenta la storia, le radici - ha sottolineato - e la resistenza di un luogo particolare e unico, qual è Calcata, che è riuscito a rimanere intatto nel tempo e a non perdere mai la sua identità. Oggi anche luogo a forte vocazione turistica, nonché Bandiera arancione del Touring club italiano. Per questo e per tutelare l'immagine dell'ente e della comunità calcatese, facendomi portavoce del pensiero dell'amministrazione e di molti concittadini, ho provveduto a rappresentare il completo disappunto per quanto accaduto, inoltrando comunicazione ufficiale alla Rai radiotelevisione e alla competente Autorità di vigilanza».


A dire il vero, Fazio ha interrotto quasi subito la Littizzetto e ha chiesto anche scusa per quella frase. Ma immancabili sui social si sono scatenati gli abitanti del piccolo paese, a cuscinetto tra la provincia di Viterbo e Roma, che non l'hanno mandata a dire alla comica piemontese; ma anche invitata a visitare la cittadina. «La Littizzetto sbeffeggia gli stemmi dei comuni italiani hanno scritto - e si sofferma anche su quello di Calcata. C'è chi sostiene che la satira non debba avere limiti, io invece ritengo che colpire la sensibilità delle persone in modo irrispettoso sia solo segno di maleducazione».
 

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