Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

La Viterbese ha un tifoso in più: l'ex tecnico Carolina Morace

La Viterbese ha un tifoso in più: l'ex tecnico Carolina Morace
di Paolo Graziotti
3 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Giugno 2022, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 21:19

Grazie al suo nome, la Viterbese ha fatto il giro del mondo. Carolina Morace è stata il primo allenatore donna a guidare una squadra professionistica sotto la gestione di Luciano Gaucci nel campionato di Serie C1 dopo che la squadra gialloblù aveva ottenuto la promozione vincendo la C2 nella stagione precedente.

In occasione del suo vittorioso esordio in campionato contro il Marsala nel settembre del 1999, lo stadio Enrico Rocchi ha ospitato reporter di tutto il pianeta facendo diventare per una domenica Viterbo il fulcro del calcio mondiale. Nella scorsa stagione la Morace ha allenato la Lazio femminile ed è stata molto felice della salvezza ottenuta dalla Viterbese lo scorso 14 maggio nei playout contro la Fermana.

A distanza di circa 23 anni Morace torna sulle circostanze che la portarono a lasciare la panchina gialloblù. Nella seconda di campionato, dopo la vittoria contro il Marsala, la Viterbese perse 5-2 a Crotone e qualche giorno dopo Carolina Morace lasciò la panchina, suscitando ovviamente molto stupore. "Fui io a dimettermi - ricorda - e lo feci perché volevano mandare via il mio preparatore atletico. Però adesso a distanza di anni dico che feci un errore. Perché se avessi continuato sulla panchina della Viterbese, sicuramente avremmo fatto delle buone cose".

In quella stagione la Viterbese arrivò fino ai play-off per la B e fu eliminata nel doppio confronto con l'Ascoli. In panchina si avvicendarono altri tre allenatori quali Giorgio Roselli, Paolo Stringara e Maurizio Viscidi a dimostrazione che si trattò di una campionato difficile. Quella Viterbese era formata da giocatori di primo piano che negli anni seguenti hanno fatto bene anche in Serie A. Basti pensare ai due centrocampisti Fabio Liverani e Davide Baiocco, che poi hanno disputato varie stagioni nel massimo campionato italiano.

Dopo un dovuto accenno al passato gialloblù, Morace passa anche a parlare del presente. "Sono sincera - afferma - non ho seguito da vicino la Viterbese nella passata stagione. Ma ovviamente sono stata molto felice quando ho visto che la squadra si è salvata mantenendo questa categoria così importante per la città e per la tifoseria. Ricordo sempre con molto affetto la piazza di Viterbo, ricordo l'entusiasmo dei tifosi che meritano la serie C, visto l'attaccamento per la squadra della loro città".

Per Morace è proprio la Serie C la categoria su misura per Viterbo. "Anche se poi ci sono delle eccezioni - conclude - credo che in generale per città che si trovano vicino a Roma sia difficile disputare per diversi anni categorie sopra la C. Faccio un grosso in bocca al lupo alla Viterbese per la prossima stagione, sperando che riesca a mantenere la categoria e dia soddisfazione ai suoi tifosi".

Anche in vista del prossimo campionato la Viterbese avrà una tifosa in più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA