NICOLA ZINGARETTI

Dalla Regione Lazio arriva un sostegno da 2 milioni alle società dilettantistiche. Il plauso dalla Figc

Venerdì 4 Dicembre 2020 di Ugo Baldi
Il presidente Zarelli

Questa mattina la Giunta regionale del Lazio ha approvato, tramite delibera, lo stanziamento di 2 milioni di euro a fondo perduto a favore delle Associazioni sportive dilettantistiche e delle società dilettantistiche del Lazio. Nella provincia di Viterbo sono oltre 160 le società interessate. In maggioranza nel calcio, che conta oltre sessanta sodalizi, che vanno dalla Terza categoria e all'Eccellenza.

A dare la notizia è il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al quale il presidente del Cr Lazio della Figc, Melchiorre Zarelli, a nome di tutto il Comitato regionale rivolge un ringraziamento per un intervento di grande spessore, in questo delicato momento per tutte le società dilettanti.

«Si tratta di un aiuto concreto e immediato che si somma ai 6 milioni di euro già stanziati in primavera nel primo periodo della pandemia a favore dello sport dilettantistico - spiega il presidente Zingaretti - , settore dello sport che ha risentito  dell’emergenza economica e sanitaria, e per questa ragione abbiamo pensato di intervenire nuovamente per offrire una boccata di ossigeno alle tantissime associazioni presenti nella nostra regione. Molte di queste operano da anni sul territorio e rappresentano un riferimento dal punto di vista sociale e non solo sportivo per migliaia di ragazzi e per le loro famiglie, offrendo per di più uno sbocco occupazionale a tanti operatori del settore ora in sofferenza sempre a causa del Covid».

«Le procedure per la partecipazione al bando – conclude Zingaretti – saranno molto semplificate, come accaduto già la prima volta, in modo da poter far arrivare i contributi economici ai soggetti, che ne faranno richiesta, nel più breve tempo possibile».

I finanziamenti saranno erogati dopo la pubblicazione di un bando a cura della società regionale Lazio crea entro il mese di dicembre. Potranno partecipare le Asd e le società dilettantistiche che operano nel territorio regionale, anche nei casi di gestione di specifici spazi, di natura pubblica o privata, i cosiddetti concessionari, che spesso rappresentano la parte più debole di questo settore.

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