L'Unione nazionale consumatori: «Boom di morosità? Da Talete anche maxi bollette per normale impiego d'acqua»

L'Unione nazionale consumatori: «Boom di morosità? Da Talete anche maxi bollette per normale impiego d'acqua»
di Simone Lupino
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Giovedì 29 Settembre 2022, 18:19

Servizio idrico: ci sono morosi e morosi. Tra chi non paga si segnalano svariati casi di utenti che dichiarano di aver ricevuto bollette con importi ingiustificati e incongrui. L’avvocato Leonardo Capra, responsabile dell’Unione nazionale consumatori (delegazione di Viterbo), li definisce “morosi incolpevoli”: “Auspichiamo pertanto che in tutti questi casi, nei quali risulta evidente la non debenza degli importi illegittimamente addebitati agli utenti del servizio idrico, la Talete non intenda proseguire con il distacco delle utenze o con delle azioni di recupero del credito da ritenersi infondate, le quali dovrebbero nel caso sempre essere opposte”.

Il caso dei “nuovi morosi” è esploso nei giorni scorsi, dopo la lettera dell’amministratore Genova ai sindaci della provincia in cui si parla di "una impennata preoccupante di mancati pagamenti": 3,2 milioni di euro in meno nei primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una media (negativa) di circa 400 mila euro al mese.

“In qualità di associazione di consumatori operante nel territorio di Viterbo e provincia – spiega l’avvocato Leonardo Capra - si sono rivolti a noi diversi utenti che lamentano problematiche e necessitano di inviare dei reclami alla Talete per contestazione delle bollette ricevute e disservizi vari nella fornitura del servizio idrico. In relazione al problema dell'aumento della morosità, pur in presenza di un quadro generale di difficoltà economica particolarmente acuito dall'aumento delle bollette dell'energia, nel caso della Talete segnaliamo di aver riscontrato anche numerosi casi di morosità ‘incolpevole’, in cui sovente degli utenti privati e nuclei familiari, pur in presenza di consumi di acqua assolutamente normali e nella media, si sono visti recapitare delle bollette ingiustificate ed incongrue dell'ammontare di diverse migliaia di euro, le quali non vengono poi ovviamente saldate”.

Le cause sarebbero molteplici. “Secondo quanto riferito da alcuni utenti assistiti dalla nostra associazione, ciò è spesso dovuto a problematiche nel funzionamento dei contatori, mancati sgravi in presenza di perdite occulte dimostrate, mancata registrazione di precedenti pagamenti regolarmente effettuati, invio di maxi bollette per consumi risalenti a molti anni prima e quindi prescritte ed altri disservizi che hanno a volte determinato l'addebito nelle fatture emesse dalla Talete di ingenti importi ritenuti non dovuti, i quali sono stati contestati anche per il tramite della nostra associazione”.

L’amministratore unico Genova ha sempre invitato i cittadini a rivolgersi tranquillamente agli uffici in caso di dubbi e chiarimenti. Ma secondo quanto riferisce l’avvocato Leonardo Capra, sarebbe tutt’altro che facile ottenere un riscontro. “Gli utenti che si rivolgono presso la nostra associazione lamentano anche delle notevoli difficoltà di comunicazione con la Talete, sia per quello che riguarda le semplici richieste d'informazioni, sia per quello che concerne la gestione dei reclami, che rimangono spesso senza riscontro da parte del gestore del servizio idrico, il quale in alcuni casi non ha neanche aderito alle procedure conciliative”.

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