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Sgarbi e l'addio a Sutri. La minoranza attacca: «E tutte le emergenze da affrontare?»

Lillo Di Mauro
di Lucilla Quaglia
2 Minuti di Lettura
Domenica 26 Agosto 2018, 07:40 - Ultimo aggiornamento: 17:13

Dopo l’annuncio delle dimissioni di Vittorio Sgarbi da sindaco di Sutri, parla la minoranza con Lillo Di Mauro, sconfitto dal parlamentare nella corsa a sindaco alle elezioni di primavera.
 
Di Mauro, se le aspettava queste dimissioni?
“Erano nell’aria: da settimane la maggioranza presenta fratture e dissensi, tra i vari gruppi che la compongono, ricaduti evidentemente sugli equilibri interni. Problematiche evidenziate con un documento presentato al sindaco, da parte di alcuni consiglieri e assessori, con cui si chiedeva l’allontanamento di tutte quelle persone che a vario titolo gli giravano intorno, pur non essendo stati eletti, in attesa di incarichi. Tutto ciò ha creato ulteriori tensioni fino al punto che la presentazione di questo documento ha scatenato lo scontro tra il consigliere Matteo Amori e Sgarbi e la presa di posizione del cognato di Amori: il vice sindaco Felice Casini”.

Non pensa che allora Sgarbi sia stato superficiale nel non aver verificato prima che la maggioranza a cui si affidava non rispondeva ai suoi disegni?
“C’è stata superficialità sia da parte sua che di tutta la maggioranza. Sgarbi si è affidato ciecamente a delle persone senza conoscere né loro né le condizioni della città”.

Sottovalutando che Sgarbi non è poi così gestibile.
“Direi anche giustamente”.

Il sindaco ha annunciato di volersi dimettere il 21 settembre. Che cosa succederà prima?
“I consiglieri di maggioranza stanno presentando una mozione di sfiducia mentre noi della minoranza abbiamo presentato una convocazione urgente del consiglio comunale affinché il sindaco venga a riferire sui gravi fatti che stanno avvenendo”.

Voi come voterete?
“Se arriva la sfiducia in Aula inevitabilmente la voteremo. Ma non siamo noi a presentarla, visto che la fiducia non l’abbiamo mai data, ma paradossalmente proprio chi ha proposto Sgarbi”.

E se la cosa va in porto, dal 21 settembre arriva il commissario.
“Sutri si troverà in stallo fino a nuove elezioni, probabilmente il 26 maggio, in occasione delle europee. Con tutte le emergenze da affrontare: siamo da quasi due mesi con l’acqua non potabile a causa degli alti livelli di arsenico. Ma non tutti si possono permettere ogni giorno la minerale. E poi la raccolta differenziata che non riesce a partire e un bilancio comunale preoccupante”.

E il futuro? Sgarbi dice che esiste un clan di famiglie che gestisce il potere.
“Se non fosse arrivato Sgarbi, avremmo vinto noi. Lo scarto è stato minimo. Volendo esiste la possibilità di scardinare un sistema. Se mi ricandido? E’ prematuro. Noi continueremo a dare una risposta alternativa a tutto questo. E oggi pretendiamo delle spiegazioni su che cosa è accaduto per arrivare a tanto, a solo poco più di due mesi dalle elezioni. Non siamo felici di tutto questo”.

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