In Questura il protocollo Zeus, per prevenire la violenza sulle donne “curando” gli uomini

Questura di Viterbo
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Sabato 15 Gennaio 2022, 09:33

Prevenire la violenza sulle donne “curando” ed educando gli uomini. Ieri mattina in Questura è stato firmato il protocollo Zeus, un progetto e una sfida allo stesso tempo. «Le donne - spiega il questore - vanno difese anche occupandosi degli uomini prima che sia troppo tardi: la sfida contro il femminicidio si gioca esclusivamente nel campo della prevenzione. L’entrata in vigore del “protocollo Zeus” segna un momento storico nella battaglia che la polizia di Stato combatte quotidianamente a fianco delle donne contro ogni tipo di violenza». Nell’anno appena trascorso gli agenti della Questura hanno eseguito 40 misure cautelari applicate per reati inerenti al Codice Rosso (arresti domiciliari, divieti di avvicinamento alla persona offesa, allontanamento dalla casa familiare); 37 ammonimenti di cui 28 per atti persecutori e 9 per violenza domestica. Numeri importanti che si sommano ai 103 interventi della Volante per maltrattamenti in casa. Per evitare che numeri così alti si ripetano anche nel 2022 dagli uffici di via Romiti hanno deciso di intervenire non solo nell’aiuto alle donne vittime ma anche sugli uomini che maltrattano. Il protocollo che si inserisce nella linea traccia dalla legge del Codice Rosso è stato siglato dal questore di Viterbo Giancarlo Sant’Elia e dalla presidente dell’associazione Emotional Training Center Rosa Schiralli. «Il fine è attuare sul territorio adeguati e mirati interventi per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno della violenza domestica o di genere, attraverso una serie di progetti integrati e condivisi con altri enti istituzionali finalizzati ad attuare strategie di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza domestica e di genere, agendo direttamente nei confronti degli autori di tali atti. Offrendo - conclude la Questura - loro percorsi trattamentali integrati, mirati a prendere consapevolezza del disvalore sociale della loro condotta, avvalendosi di una equipe di lavoro multidisciplinare, formata da diverse tipologie di professionisti come avvocati, psicoterapeuti, educatori, mediatori, criminologi».

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