Il pm Musarò (caso Cucchi) aggredito dal boss in carcere, condannati tre agenti della Penitenziaria

Lunedì 18 Novembre 2019
Il pm Giovanni Musarò (a destra) con il procuratore nazionale antimafia De Raho
«L’avevo detto... Io l’avevo detto». Poche dure parole, sono quelle che il pm antimafia Giovanni Musarò pronuncia, rivolgendosi agli agenti penitenziari, il 7 novembre del 2012. Quel giorno il magistrato (che sarà poi il pm del caso Cucchi) è a Viterbo: deve interrogare il capoclan della ‘ndrina Domenico Gallico, condannato a sette ergastoli. Un interrogatorio a cui non vuole sottrarsi, ma che potrebbe rivelarsi pericoloso.

Per questo prima di arrivare invia alla direzione dell’istituto un fax in cui chiede di essere scortato fin dentro la sala colloqui. Ma Musarò entra da solo nella stanza, come da solo entra Gallico. E in pochi secondi sferra un violento pugno al viso del magistrato, che si salva dalla furia del boss grazie all’intervento dell’avvocato Luigi Mancini, chiamato d’ufficio ad assistere il detenuto.

L'aggressione, per cui il boss è stato già condannato, ha portato alla sbarra per omessa consegna e falso ideologico tre agenti: Felice Costabile, Mauro Ferrara e Luigi Di Filippo, difesi dagli avvocati Remigio Sicilia e Simona Bellezza, oggi pomeriggio sono stati condannati dalla giudice Silvia Mattei. Un anno e 10 mesi per entrambi i capi solamente a Di Filippo; Costabile e Ferrara sono stati condannati per il falso a un anno e un mese. Assolti per il secondo capo d’accusa. Ultimo aggiornamento: 19:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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