Il momento difficile di Bonucci analizzato con occhi viterbesi. «Periodo no, ma è un campione e si rialzerà»

Il momento difficile di Bonucci
di Marco Gobattoni
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Giovedì 26 Ottobre 2017, 12:22 - Ultimo aggiornamento: 19:22

Una serata a Londra tra i fuoriclasse del calcio, un premio per addolcire un periodo che di gustoso ha veramente poco. Per Leonardo Bonucci è un inizio di stagione tra i più difficili da quando è in serie A: il rumoroso passaggio estivo dalla Juventus al Milan non è stato ancora digerito e il calciatore nato e cresciuto a Pianoscarano sta scontando le difficoltà di una squadra totalmente nuova.

I 42 milioni del suo cartellino e l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, abituati a pane e salame dopo anni di caviale, hanno forse caricato troppo il peso sulle spalle di Bonucci. Spalle larghe quelle di Leonardo, che ha superato momenti ben più complicati di questi. Il culmine della tempesta sembra essere stato toccato domenica scorsa, quando con il “rosso” diretto nella gara contro il Genoa per la gomitata a Rosi, Bonucci è diventato il capro espiatorio del momento no del Milan cinese. Qualcosa di buono però Leonardo nella sua carriera lo ha fatto. E allora possibile che gli anni d’oro della Juventus siano stati un’illusione lunga sei anni?

Il premio che la Fifa gli ha assegnato lunedì scorso, inserendolo nella top undici delle passata stagione con i mostri sacri Buffon, Messi e Neymar, testimonia che si sta parlando di un campione affermato. «Purtroppo in Italia si cerca sempre il colpevole ma Leo è un campione e si rialzerà presto - dice Carlo Perrone, oggi allenatore a Monterosi ma tecnico nella crescita calcistica di Bonucci - il calcio è un gioco di squadra e nessuno può caricare su un solo giocatore il destino di un gruppo. Forse il costo del cartellino pagato dal Milan ha fatto pensare che con Bonucci i rossoneri potessero ambire già allo scudetto: bisognerebbe chiedere ai dirigenti del Milan e a Montella se sono conviti di aver costruito la squadra con i giusti criteri». Intanto gli sfottò sulla questione Bonucci invadono social e mezzi di informazione: le opposte fazioni si stuzzicano a suon di post, con giornali e televisioni che approfondiscono il suo momento.

«Bonucci è diventato in questi anni uno dei giocatori più importanti nel calcio europeo ed è normale che su di lui ci sia l’attenzione dei media - spiega Massimiliano Mascolo, capo redattore di Raisport - e inoltre è molto attivo anche sui social e il passaggio al Milan è stato l’affare del calciomercato italiano. Questo è un momento difficile e nessuno può negarlo: al Milan per ora non è stato fortunato, ma queste sono esperienze che nella vita e nello sport servono per crescere. Un consiglio? Secondo me queste due giornate di squalifica gli faranno bene: tra poco la Nazionale avrà due sfide fondamentali per andare al Mondiale e quella potrebbe essere l’occasione giusta per ripartire con slancio».

E poi ci sono i tifosi: godono gli juventini che si sono sentiti “traditi” e iniziano ad essere scettici i milanisti che di Bonucci hanno fatto il simbolo della rinascita. «Oggi sono ancora più orgoglioso di avere Leonardo al Milan - dice l’ex sindaco, tifosissimo del Milan, Giulio Marini - e dopo che ho assistito dal vivo a Milan-Roma dico che le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti. Leonardo deve aiutare il Milan e il Milan deve aiutare lui a uscire da questa difficile situazione: è un vanto per la nostra città, un campione che presto tornerà ai suoi livelli». 

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