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Il Covid torna a colpire e la Asl di Viterbo corre ai ripari: prorogati i contratti a decine di sanitari

Belcolle
di Renato Vigna
3 Minuti di Lettura
Sabato 2 Luglio 2022, 05:15 - Ultimo aggiornamento: 19:29

L’emergenza sanitaria è finita, almeno su carta, ma il Covid-19 ha ripreso a correre. Numeri che crescono alla mano, la Asl di Viterbo ha deciso di prorogare i contratti in scadenza al 30 giugno per altri tre mesi. Decine le figure professionali coinvolte, in gran parte assunte con contratti libero-professionali o di collaborazione. Partite anche diverse stabilizzazioni.

I rinnovi più cospicui riguardano 32 medici legati da rapporti libero professionali con l’azienda sanitaria locale e che svolgono attività correlate alla pandemia, come vaccinazioni; testing; contac tracing; Toc (team operativo coronavirus) scuola; gestione dei flussi informativi; valutazioni epidemiologiche; interventi territoriali con équipe mobili in particolari contesti di comunità (residenza sanitaria assistenziali, case di riposo, centri di accoglienza, centrale operativa aziendale (Coa); Uscat (Unità speciali di continuità assistenziale territoriali). A questi professionisti è stato però ridotto del 50% dell’attuale orario settimanale “per garantire una presenza in servizio di almeno due professionisti al giorno con un minimo di 4 ore ciascuno, assicurare le attività e assolvere all’obbligo di analisi e gestione dei dati riguardanti i flussi informativi Covid”.

Continueranno a prestare il loro servizio sino al 30 settembre sei biologi. I motivi della proroga sono esplicitati nello stesso provvedimento, ovvero “grave carenza di personale nella Unità operativa complessa Diagnostica Clinica Polo, articolata in 16 distinti settori di attività, accentuata anche dall’assenza dal servizio di personale per malattie e congedi vari”, a cui si affianca identica situazione nel reparto “Diagnostica clinica di urgenza del polo ospedaliero di Civita Castellana, che dispone nel proprio organico soltanto di un dirigente biologo con rapporto di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, rappresentato dallo stesso responsabile”, dopo la cessazione dal servizio di tre dottori.

Prorogati anche sei incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per garantire l’operatività del sistema di ricerca e gestione dei contatti di casi. Anche in questo caso gli operatori impegnati nel contact tracing hanno ottenuto un allungamento del contratto fino a settembre compreso per 12 ore settimanali. La motivazione? “L’andamento dell’attuale situazione epidemiologica che vede una ripresa crescente dei contagi”, riporta la Asl. Continueranno a lavorare fino al 30 settembre pure quattro medici radiologi.

Prorogati anche 23 infermieri sino al 31 dicembre, vista “l’attivazione di ulteriori 84 posti letto previsti con l’apertura del blocco A3 dell’Ospedale di Belcolle, l’apertura di 12 posti letto di riabilitazione post acuzie, la variazione dei posti letto di sub intensiva per malattie infettive e il potenziamento dei servizi di pronto soccorso aziendale”, come si legge nella delibera della Asl.

Al tempo stesso, l’azienda sanitaria ha avviato la stabilizzazione di numerosi precari in base a criteri diversi per figura professionale (come assunzione a termine tramite bando e maturazione di un determinato periodo di lavoro). Innanzitutto, tre dirigenti biologi, specializzati nella disciplina della Patologia clinica dal 1 luglio 2022 e sinora impiegati a tempo determinato. Stessa sorte per due unità di collaboratore professionale sanitario, tecnico di radiologia medica, sempre a partire da luglio. Stabilizzati anche tre fisioterapisti. Contratto a tempo indeterminato anche per un dirigente analista, un tecnico sanitario di laboratorio biomedico, un collaboratore professionale sanitario dietista.

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