Il boss Salvatore Madonia al 41 bis denuncia: «Mi censurano la posta». E ricorre in Cassazione

Martedì 3 Settembre 2019
Il carcere di Mammagialla
«Nel carcere di  Mammagialla controllano e bloccano la mia corrispondenza, ledendo il mio diritto alla difesa». Il boss di Cosa Nostra, Salvatore Madonia, si rivolge alla Suprema Corte per vedere ristabiliti quelli che lui chiama “diritti violati”.

Salvatore Madonia, conosciuto come Salvino o Salvuccio, è nato a Palermo il 16 agosto del 1956. È figlio dello storico boss di mafia Francesco Madonia, condannato all’ergastolo nel processo “Borsellino ter”. Quando il padre finì in carcere, nell’87, Salvatore cominciò a rappresentarlo nella commissione provinciale di Cosa Nostra. Madonia si trova in carcere dal 1991, condannato al 41 bis dal 10 luglio del 1992. E’ rinchiuso a Mammagialla dal 6 aprile 2014.

La sua detenzione nell’istituto viterbese è stata costellata di ricorsi e lamentele. L’ultima è quella presentata il 15 novembre 2018 al tribunale di Sorveglianza di Roma per cui Madonia ha presentato anche ricorso in Cassazione. Il 5 marzo 2018 il magistrato di sorveglianza di Viterbo ha disposto nei confronti del boss il trattenimento di una missiva a lui diretta, apparentemente proveniente dal suo difensore, contenente copie di provvedimenti giurisdizionali. Ma, le quali, in quanto prive di autenticazione, avrebbero potuto essere state alterate e celare all’interno indebite informazioni.

Madonia per questa “intrusione” ha protestato formalmente affermando trattarsi di documenti utili per preparare la sua difesa in procedimenti instaurati o da intraprendere. Due mesi fa la Cassazione ha rigettato il ricorso e condannato il capo clan al pagamento delle spese processuali. Questa però è solo l’ultima di una serie di proteste e ricorsi che hanno visto il boss protagonista. Dal 2014, anno in cui è stato trasferito dal carcere dell’Aquila a quello di Viterbo, ha denunciato più e più volte le inaccettabili condizioni di vita nel carcere di Mammagialla contestando di non avere biancheria pulita, luce a sufficienza e privacy. Contestazioni tutte respinte o dichiarate inammissibili. 

Salvatore Madonia è stato condannato a più ergastoli per associazione mafiosa, omicidio, traffico di armi, spaccio di droga ed estorsione. E’ dietro le sbarre dal 1991. Secondo i magistrati da tempo sta tentando DI riorganizzare Cosa Nostra per il dopo Riina. Ultimo aggiornamento: 17:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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