«I pullman? Un disastro». Scuola, il prefetto di Viterbo convoca (di nuovo) tutti

La prefettura di Viterbo
di Federica Lupino
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Giovedì 23 Settembre 2021, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 22:07

Primo tagliando per l’avvio del nuovo anno scolastico: le lezioni sono riprese da appena una decina di giorni e il prefetto Giovanni Bruno già vuole fare un bilancio. Questo pomeriggio ennesima convocazione del tavolo scolastico provinciale coi i vertici dell’ufficio scolastico, i rappresentanti della Provincia e quelli delle aziende di trasporto. Perché ancora una volta il principale esaminando sarà proprio il tpl.

“Come sta andando? Un disastro”, non ci gira intorno Andreina Ottaviani, dirigente dell'Iis Alessandro Farnese e portavoce dei presidi della Tuscia. Un esempio è quello che avviene proprio in uno degli istituti da lei diretti, l’Alberghiero di Caprarola con circa 850 studenti dei quali oltre il 90% pendolare: qui nel piano di studi da sempre le lezioni si svolgono su sei giorni, dal lunedì al sabato. Peccato che di sabato Cotral non abbia previsto collegamenti: “La scorsa settimana quel giorno avevo sì e no metà dei presenti in classe perché moltissimi ragazzi – racconta Ottaviani – non hanno il bus per venire a scuola”. Anche lo scorso anno la società non aveva previsto corse per il sabato, tanto che la dirigente fu costretta, dopo numerose ma vane richieste rivolte ai vertici aziendali di ripristinare i collegamenti, a mettere tutti gli studenti in didattica a distanza. “Ma quest’anno non si può perché – continua la preside – le circolari del Miur sono chiare: la Dad può essere attivata solo ed esclusivamente nel caso in cui la classe finisca in quarantena. Non certo perché mancano i pullman per andare a scuola”.

Ma quello di Caprarola non è l’unico caso: segnalazione di corse mancanti o coincidenze saltate arrivano a macchia di leopardo da tutta la provincia. Ancora il sabato finisce sul banco degli imputati per gli studenti pendolari del liceo Ruffini di Viterbo: la scorsa settimana alcuni studenti provenienti dalla Teverina si sono fatti accompagnare dai genitori perché il bus non è passato. Disagi anche per i ragazzi di Graffignano che frequentano il Dalla Chiesa di Montefiascone: nessuna corsa per tornare a casa quando escono alle 15,10.

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