I presepi della Tuscia viterbese: la devozione live

Sabato 21 Dicembre 2019 di Carlo Maria Ponzi
Un scena del Presepe vivente di Corchiano
La devozione religiosa a braccetto con la tradizione,  l'adesione storica con l'invenzione scenografica. Il tutto per mettere in scena nei centri storici, nelle aree archeologiche, nei pressi di palazzi e giardini rinascimentali, la miriade di presepi viventi che vengono proposti da un capo all’altro della Tuscia per rappresentare la Natività.
 
Un sintetico elenco degli appuntamenti va aperto con quello di più antico lignaggio, Corchiano, arrivato alla 50 edizione. Ambientato nel parco delle Forre, si srotolerà in otto repliche (25, 26, 27, 28 dicembre; 1, 4, 5, 6 gennaio), accompagnato dalla colona sonora del premio Oscar Nicola Piovani e dalla voce recitante di Gigi Proietti, il tutto condito da effetti speciali di marca cinematografica.
 
In quanto ad ambientazioni di grande fascino, è stato elevato ad appuntamento di culto il presepe di Civita di Bagnoregio (26, 27, 28 dicembre; 1, 3, 4, 6 gennaio), il “paese che muore”, dove l’alternarsi di fuochi e fiaccole materializza magici effetti, miscelando luci e ombre che faranno sembrare il paese ancor più sospeso nel vuoto della valle dei Calanchi. Per non parlare di Sutri, dove la fitta teoria di figuranti gode dello sfondo degli  ambiti della necropoli etrusca, dell’anfiteatro romano e del Mitreo (25, 26, 28 dicembre; 1, 4, 5, 6 gennaio). 
 
Godimento per gli occhi e stupore vengono promessi da Bassano in Teverina (26, 29 dicembre; 5-6 gennaio): ambientato nel 1200, è incastonato tra speroni di tufo e vista mozzafiato sulla valle del Tevere. A Bolsena, tre repliche (26 dicembre, 1 e 5 gennaio) nei vicoli del quartiere Castello dove è stato apparecchiato anche un percorso enogastronomico.
 
A Celleno (26 dicembre, 5 gennaio) sarà illuminato con mille fiaccole il "borgo fantasma" dominato dal castello Orsini. A Ronciglione (26 dicembre e 6 gennaio) è ospitato negli ambiti del borgo medievale. A Vejano (26 e 29 dicembre, 6 gennaio) ambientazione fra le botteghe degli antichi mestieri (vasai, tintori, fabbri, falegnami etc.). A Vetralla (26 e 29 dicembre; 5 e 6 gennaio) il presepe vivente si srotola tra Piazza del Sole e Piazza San Pietro.
 
Da citare, infine, gli eventi de La Quercia (29 dicembre e 6 gennaio), Onano (6 gennaio), Piansano (29 dicembre), San Lorenzo Nuovo (25 dicembre, 6 gennaio). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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