Giallo di Ronciglione, la nonna di Landolfi rischia il processo

La nonna di Landolfi e l'avvocato Fontana
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Rinvio a giudizio o archiaviazione? E’ ancora incerto il futuro di Mirella Iezzi. L’ottantenne di Ronciglione è la nonna di Andrea Landolfi. Il 30enne romano accusato di aver ucciso la sua fidanzata Maria Sestina Arcuri.
La nonna durante le indagini fu indagata dalla Procura per aver fornito una visione distorta di ciò, che secondo l’accusa, è accaduto nella casa di Ronciglione.
La notte tra il 3 e il 4 febbraio dopo una serata al pub i due fidanzati, che avevano deciso di trascorrere il weekend a casa dei nonni di Andrea a Ronciglione, litigano. Una lite che sarebbe finita nel peggiore dei modi. Maria Sestina, secondo l’accusata, sarebbe stata lanciata giù dalla rampa della scale. La giovane avrebbe sbattuto violentemente la testa contro uno spigolo. Una ferita mortale.
Per i fatti di quella sera la nonna di Andrea, assistita dall’avvocato Gianluca Fontana, è indagata per omissione di soccorso, falso in dichiarazioni al pubblico ministero e abbandono di persona incapace. Ieri durante l’udienza preliminare il gip Giacomo Autizi si è riservato. E la decisione arriverà solo nei prossimi giorni. 
Probabilmente prima della sentenza della Corte d’Assise che dovrà giudicare il nipote per omicidio. L’udienza per le discussione è fissata per il prossimo mesi di giugno.

Venerdì 14 Maggio 2021, 06:35 - Ultimo aggiornamento: 22:45
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