CORONAVIRUS

Focolaio a Viterbo, è corsa ai tamponi per contenere il contagio

Domenica 9 Agosto 2020
L'ospedale di Belcolle
Nuovo focolaio di Covid-19 scoppiato nella Tuscia. Dopo quello di Montalto di Castro scoperto tra il 23 e il 24 luglio, in provincia non erano esplosi altri cluster. Vanno, infatti, esclusi dal conteggio perché casi di importanzione, quelli dei quattro migranti arrivati la scorsa settimana a Valentano per poi essere trasferiti due nel centro di accoglienza di Proceno (ormai ricoverati al Celio a Roma) e due in quello di Orte (dove sono ancora in quarantena). Ebbene ieri, tre parenti stretti della donna trovata positiva dopo l’accesso al pronto soccorso di Belcolle, sono risultati anch'essi contagiati. E il rischio è che sia solo l'inizio di un contagio più ampio. 

Mentre l’anziana resta ricoverata nel reparto di Malattie infettive di Belcolle, per gli altri tre non è stato necessario il trasferimento in ospedale. Ma questo non alleggerisce la preoccupazione della Asl, al lavoro senza soste per ricostruire tutti i contatti più stretti e sottoporli al tampone. Oggi, attesi i referti della seconda ondata di test. Test a cui sono stati sottoposti anche i sanitari del pronto soccorso che erano entrati a più stretto contatto con la donna.

Salgono a 474 i contagiati dall’inizio della pandemia. Di questi, restano positivi in 9: un uomo originario del Bangladesh ma residente a Orte; i due migranti ospiti del centro di accoglienza straordinaria gestito da Di Mari Group srl all’interno dell’hotel Carpe Diem; una coppia di Montalto di Castro (la moglie è ancora ricoverata nel reparto Covid dell’ospedale Gemelli di Roma, mentre il marito è in quarantena a casa); la donna del capoluogo refertata due giorni fa e i tre parenti.

Calano, invece, le persone in isolamento: dalle 239 dell’altro ieri, sono scese a 217. Dall’inizio della pandemia, in 4.201 hanno concluso la quarantena. Finora sono stati effettuati 17099 tamponi, 116 nelle ultime 24 ore. Nessun nuovo guarito, resta a 441 il numero delle persone negativizzate e 26 sono le persone sinora decedute.

Prosegue nella Tuscia l’indagine di sieroprevalenza avviata dalla Regione Lazio. Entro la giornata di ieri i laboratori analisi di Belcolle e di Civita Castellana hanno refertato 4874 test sierologici eseguiti sul personale delle forze dell’ordine e sugli operatori sanitari della Asl di Viterbo. Di questi, 91 hanno dato esito positivo, con un indice di prevalenza dell’1,86%.  Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 15:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA