CORONAVIRUS

Focolaio all'Fc Viterbo, già otto i positivi

Sabato 17 Ottobre 2020 di Marco Gobattoni

Otto positivi in attesa dei risultati di altri tamponi, che arriveranno nelle prossime ore, nel primo focolaio sportivo del calcio dilettanti viterbese. E lunedì prossimo i tamponi di controlli. L'Fc Viterbo società nata in estate dalle ceneri del Doc Gallese e iscritta al campionato di Promozione sta giocando una partita difficile fuori dal campo.
Il coronavirus è entrato nello spogliatoio dell'undici allenato da Giovanni De Leo, mietendo contagi e costringendo allo stop forzato il club. Da mercoledì scorso tutto il gruppo squadra e quello dirigenziale sono stati presi in carico dalla Asl che sta ricostruendo la mappa dei contatti avuti dai positivi. Che al momento sono otto, ma nelle prossime ore il focolaio potrebbe allargarsi anche se le operazioni di tracciamento e le varie quarantene potrebbero aver contribuito a ridurre gli effetti del virus.
Il Covid sta mettendo a dura prova tutta la macchina del calcio dilettanti e non solo: i protocolli federali sono molto stringenti, ma nei tornei dei dilettanti non possono essere prese misure drastiche, visto l'obbligo di tutti i calciatori di recarsi al lavoro e in alcuni casi, tra i più giovani, a scuola. Nel gruppo squadra dell'Fc Viterbo, che da un mese si allena a Celleno, c'è smarrimento e paura. I calciatori stanno tutti bene e per la maggior parte sono asintomatici, a parte qualche forma leggera di febbre o mal di gola. La paura è legata al fatto di portare il contagio in casa e al lavoro: molti non possono permettersi di stare a casa senza avere conseguenze sul fronte lavoro. Proprio questo amplifica il problema su come finire la stagione: al momento la sensazione che prevale è quella di una sospensione dei campionati dall'Eccellenza in giù: magari uno stop fino a gennaio per poi provare a ripartire in sicurezza. «Abbiamo preso una brutta botta ma la supereremo dice il direttore sportivo dell'Fc, Vito Piscopiello i nostri ragazzi stanno quasi tutti bene ma sono preoccupati: per il lavoro e le famiglie, non per il calcio. Non so come portare avanti il campionato in queste condizioni: noi abbiamo fatto investimenti importanti ma prima del calcio viene la vita; so che dei calciatori di altre squadre si stanno tirando indietro: posso capirli». Piscopiello chiede maggiore collaborazione alla Figc laziale. «Dalla federazione ci hanno detto di rivolgerci alla Asl, ma questo lo sapevamo da soli. Non c'è un indirizzo chiaro: come pensano di farci recuperare tutte le partite che salteremo noi e le altre squadre? Ora pensiamo solo alla salute dei nostri atleti: sul resto deve ragionarci l'istituzione calcio».
 

Ultimo aggiornamento: 14:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA