Fabrica, Scarnati colpisce ancora: «Noi contagiati dai civitonici». Bufera sul sindaco

Martedì 1 Dicembre 2020
L'ironia sui social dopo l'uscita di

Nuova bufera sul sindaco di Fabrica di Roma, Mario Scarnati. Dopo aver avuto la comunicazione dalla Asl di altri sei contagi nel suo comune, e dopo i tanti registrati nei giorni precedenti, ha perso la bussola.

«Forse non dovrei dirlo ha scritto su Facebook, suo canale permanente di informazione ma avendo perso la pazienza lo dico. L'80 per cento circa dei positivi, e a volte anche di più, sono delle frazioni di Faleri e Parco Falisco, perché gli abitanti di queste, molto vicine a Civita Castellana (alcuni provengono da questa città) pur essendo ufficialmente cittadini di Fabrica, la frequentano continuamente». E ancora: «Fisserò un appuntamento con il prefetto, per capire se ho il potere a far diventare zone rosse le due frazioni».

Purtroppo per lui (e fortuna per molti cittadini) il prefetto Bruno lo avrebbe subito stoppato. Tanto che in serata è arrivato un comunicato, di retromarcia. Ma intanto sui social l'uscita aveva scatenato di tutto. Soprattutto dai suoi compaesani che abitano nei due centri. Tanto che Scarnati, vista la mal parata, è stato costretto a cancellare il post, che faceva il paio con quello di poche settimane fa, quando appellava come “str... i” concittadini che giravano in paese senza indossare la mascherina. Minacciando valanghe di mega-multe e chiusura dei negozi per i trasgressori. Misure drastiche ma evidentemente inidonee a frenare il Covid, tornato a livelli record.

«Caro Mario Scarnati - ha scritto l'avvocato Giuseppe La Bella, che da 34 anni vive a Parco Falisco e lavora a Civita - stavolta hai davvero esagerato! Del resto, molti anni fa, un tuo degno predecessore affermò la necessità di far saltare il ponticello di Parco Falisco. Non scrivo quale fu la mia risposta. Hai ragione, non siamo fabricotti, quindi mai come ora sarà necessario un referendum secessionista per entrare nel Comune di Civita Castellana! Nel frattempo dimettiti».

Tra le proposte provocatorie a Scarnati, anche quella di alzare un muro tra le città. Per affrontare il delicato argomento con la necessaria serietà e competenza, c'è chi rimarca che tanti fabrichesi per lavoro e studio orbitano nell'area di Civita. «Questo è solo un modo per alimentare un odio popolare nei confronti delle frazioni ha scritto Davide Frate - che spesso sono dimenticate anche dalla sua amministrazione: ancora stiamo aspettando la sistemazione delle fogne».

Ci ha scherzato su il consigliere comunale di Rifondazione comunista a Civita, Yuri Cavalieri. «Secessione immediata di Parco Falisco - ha detto - con tanto di annessione e punto di confine armato nei pressi della Bandita. Occupazione de O' Quartaccio e solo permessi speciali per i fungaroli»

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