Erba alta e appalto rifiuti: i nodi di Arena. Buzzi: «Galati si dimetta da vicepresidente del consiglio»

Erba alta e appalto rifiuti: i nodi di Arena. Buzzi: «Galati si dimetta da vicepresidente del consiglio»
di Massimo Chiaravalli
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 9 Giugno 2021, 06:40 - Ultimo aggiornamento: 15:46

Erba, rifiuti, critiche interne: è il triangolo delle Bermuda dell’amministrazione Arena. L’uscita del consigliere leghista Vittorio Galati - «O si cambia passa subito o meglio andare al voto» - ha avuto strascichi in maggioranza. E anche in commissione ieri, durante la discussione sulle linee guida del nuovo appalto rifiuti, non sono mancati punti di vista contrari. Tutti elementi strettamente legati tra loro, compresa la defenestrazione dell'assessore Enrico Maria Contardo.

L’atto è stato ripresentato dopo che l’ultima volta era stato votato solo l’emendamento della maggioranza, ma non la delibera. Motivo per cui in consiglio la pratica era stata rimandata indietro. Come nel gioco dell’oca invece la commissione ha rispedito la palla alla sala d’Ercole. Nelle linee guida si parla di riduzione delle isole di prossimità e aumento dei costi.

Per il capogruppo di Fondazione, Gianmaria Santucci, c’è ancora molto da lavorare. «Avere delle linee guida senza sapere ciò che scaturirà nel Pef è un errore. Siamo a giugno, prima del 2022 non saremo in grado di ridurre le isole: mettiamo il taglio il prossimo anno». Secondo Santucci manca un budget per la comunicazione e i 600 mila euro in più preventivati «sono solo teorici senza il pef. Meglio lavorare su isole di prossimità con badge, almeno a livello sperimentale: quei soldi li spenderei lì». Critico, di nuovo, pure Galati: «In questo provvedimento non si capiscono bene quali sono le isole tagliate, né i costi».

A proposito del prossimo appalto rifiuti, c’è un altro problema: le erbe infestanti, quelle che abbondano sui marciapiedi e sulle strade. Lo sfalcio è previsto nell’appalto ponte in vigore, ma non nel prossimo. Il punto è che non si trovano nemmeno sul verde. Attualmente se ne dovrebbe occupare Viterbo Ambiente, Contardo però ha pagato anche quello, nonostante le responsabilità siano in capo al sindaco. Come dire, si è fatta di tutta l’erba un fascio e servirà un terzo bando.

Proprio l’erba alta era uno dei temi al centro della pesante critica di Galati. Ecco la reazione dei capigruppo di maggioranza. «La situazione dal punto di vista programmatorio è in difficoltà. Scusanti ci sono, come Covid e mancate risorse – dice Giulio Marini, Forza Italia - però le stesse cose le avevo già dette io un anno e mezzo fa. Andare a casa? Ci vuole una mozione di sfiducia: ricordo che con Michelini volevano andare dal notaio, poi non si è presentato nessuno».

«E’ la sua opinione, va rispettata – spiega Santucci - ma non è la mia. L’errore è stato allontanarsi dal programma condiviso, e poi ci sono dirigenti inadeguati la lavoro cui sono stati assegnati». «Galati – conclude Luigi Maria Buzzi, Fratelli d’Italia - sta mostrando insoddisfazione non da oggi, ma è un problema della Lega di cui deve farsi carico. Ha anche una delega ed è vicepresidente del consiglio, dovrebbe agire di conseguenza e lasciare la carica». La Lega? Non pervenuta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA