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Eolico, nel piano energetico regionale un parco al largo di Montalto e Tarquinia

Eolico, nel piano energetico regionale un parco al largo di Montalto e Tarquinia
di Simone Lupino
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Agosto 2022, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 16:04

Aerogeneratori al largo di Montalto di Castro e Tarquinia. Davanti al litorale viterbese, a partire da una distanza di circa 20 chilometri dalla costa, potrebbe nascere nel giro di qualche anno un grande parco eolico galleggiante. E’ quanto prevede l’aggiornamento del Piano energetico nazionale (Per) approvato con delibera di giunta il 19 luglio scorso. Per chi non conosce la materia, si tratta dello strumento con il quale vengono attuate le competenze regionali in materia di pianificazione energetica, per quanto attiene l’uso razionale dell’energia, il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili.

“La Regione – sta scritto a pagina 436 del documento (capitolo: politiche e programmazione) - sostiene la realizzazione di uno o più parchi eolici offshore da ubicarsi a largo delle coste prospicienti indicativamente il litorale nord regionale (Civitavecchia e Montalto di Castro) che potranno essere ampliati fino a 1 GW, realizzando così il primo Distretto di energie rinnovabili del Lazio e promuovendo la riconversione energetica e produttiva di un territorio che da circa 80 anni sconta le conseguenze negative delle fonti fossili su ambiente, salute, occupazione ed economia locale, rispondendo così alle aspettative di un percorso ampiamente partecipato e al potenziale sviluppo occupazionale, stimato in via preliminare per almeno 540 addetti complessivi”.

Ulteriori caratteristiche del parco eolico galleggiante, ipotizzato “nel tratto di mare nel nord del Lazio”, vengono illustrate in un altro capitolo del Per (“Contesto di riferimento”, a pagina 235). “Il progetto preliminare – sta scritto - prevede l’installazione iniziale di 270 MW, con 27 pale eoliche alte circa 165 metri, con diametro del rotore di circa 250 metri e posizionate a circa 20-30 chilometri dalla costa in uno spazio marittimo di circa 25 chilometri quadrati”. “Si ipotizza – prosegue il Per - una produzione da eolico offshore di 3500 GWh/anno a completamento dell’installazione di 1 GW”.

Uno studio per un parco eolico offshore era stato presentato il 23 ottobre scorso dall’assessore alla Transizione energetica Roberta Lombardi al convegno “Eolico offshore per la transizione ecologica di Civitavecchia: sfide e opportunità”, presso la sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mediterraneo centro settentrionale.

Ad aprire la strada alla possibile realizzazione di questo tipo di impianti è un'altra delibera di giunta regionale (numero 710 del 26 ottobre 2021), in cui si parla di “incentivare politiche di riduzione delle emissioni clima alteranti attraverso il sostegno alla ricerca, sperimentazione e per l’installazione di impianti offshore alimentati da fonti rinnovabili”. Allegata alla delibera una mappa in cui la porzione di mare davanti alla Tuscia, a una distanza dalla linea costa superiore a 20 chilometri, viene classificata, tra l’altro, come area di interesse per la produzione di energie rinnovabili da installazioni di impianti eolici.

Nel Pnr la realizzazione dell’eolico offshore dovrebbe rappresentare l’alternativa a quelli oggi più diffusi realizzati a terra, il cui potenziale è “limitato per le caratteristiche proprie del territorio laziale ed il regime vincolistico derivante dagli impatti indotti”. Impianti di cui la Tuscia detiene il numero record: nel 2019 erano 38 rispetto ai 49 totali nel Lazio.

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