"Viterbo sul serio-Azione" ritorna alle origini. «Gli altri ci copiano, ma meglio scegliere l'originale»

Margottini, Barelli, Rossi
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Lunedì 9 Maggio 2022, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 14:35

«Noi competenza e programma, gli altri copiano quello che noi dicevamo 10 anni fa: ci fa piacere, ma scegliete l’originale». Nelle parole finali di Filippo Rossi il messaggio che la lista “Viterbo sul serio-Azione” (coalizione per Alessandra Troncarelli sindaco con Pd-M5S) ha lanciato ieri nella sfida elettorale per le comunali. Una serie di messaggi tesi a fare “distinzione” dalle altre forze, soprattutto le tre di centrodestra (spaccata) che tornano a chiedere fiducia ai viterbesi.

Rossi, alfiere del civismo con la lista Viva Vt nel 2012, ha accompagnato Giacomo Barelli e Claudio Margottini nell’uscita su piazza. «Per noi si tratta di un ritorno al futuro - ha esordito l’ex consigliere comunale - visto che guardare al domani della città ci caratterizza da sempre». E giù una serie di esempi ed elementi “caratterizzanti”, pezzi forti del lavoro in consiglio (all’opposizione) in questi anni: dal cinema alle terme, dalla sicurezza agli appalti su rifiuti e verde pubblico. «Dove sono questi appalti? Non ci sono, e perché?», chiede retoricamente Barelli. Fino a ricordare a qualche candidata-o, che inonda di proposte la social-campagna elettorale, che «i soldi per i progetti futuri del Comune sono tutti qui dentro il bilancio comunale pluriennale. Chi ne sbandiera altri sta annunciando sogni».

Sui componenti della lista Viterbo sul serio, che ricalca in loco Azione di Carlo Calenda (ma non si può dire per la coalizione coi 5 Stelle), il capolista rimanda a prossimi incontri specifici «con la loro presenza». Ma Margottini, geologo ex Ispra ed esperto di ambiente e transizione ecologica, sarà il componente in giunta per Vt sul serio in caso di vittoria. «L’incompetenza tra chi guida un’amministrazione - ha esordito - è un costo per la città. Noi partiamo da una visione di come vorremmo Viterbo e studiamo come arrivarci su un arco temporale più lungo. Ma soprattutto con le basi della realtà e delle competenze».

Margottini suggerisce 3 temi: «A Viterbo più cultura, più lavoro con il digitale a guidare ogni scelta, una maggiore sostenibilità». Argomenti che definisce alla base del programma di coalizione in corso di scrittura con gli alleati. L’esempio è quello sulla visione sicurezza: per Margottini «alcuni luoghi della città potrebbero avere telecamere a riconoscimento facciale. Ce ne sono ovunque, così creiamo un deterrente al reato. Registreranno in forma criptata le immagini, ma se c’è un reato le autorità potranno utilizzarle». 

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