Edilizia, numeri record: 3.300 addetti. Belli (Ance): ''Ma l'effetto bonus sta finendo''

Il presidente di Ance Viterbo Andrea Belli
di Simone Lupino
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Giovedì 26 Maggio 2022, 14:52

Salgono a 3300 unità gli addetti dell’edilizia in provincia di Viterbo (di questi il 60-70% nel capoluogo). Numeri record: sono infatti mille in più rispetto a due anni fa, prima della diffusione della pandemia.

I dati, gli ultimi rilevati da Cassa Edile, risalgono a martedì scorso. E nello stesso giorno sono stati illustrasti dal presidente dell’Ance, Andrea Belli, all’incontro organizzato presso la sede di Unindustria Viterbo con i candidati sindaci. “L’edilizia in questo momento sta facendo da traino a tutta l’economia - ha esordito Belli - tanto che ora come ora potrebbero trovare impiego nel settore altri 500-600 addetti. Oltre ai numeri sull’occupazione, altro segnale positivo è dato dal fatto che, secondo le prime stime ufficiose, Viterbo risulta in valori percentuale tra le prime provincie in Italia come utilizzo dei bonus. Questo significa che i nostri imprenditori sono stati capaci di trasformarsi da costruttori di palazzine a efficientatori energetici”.

Ma l’effetto bonus non potrà durare per sempre, forse ancora un anno. “La ripresa passerà soprattutto dalla rigenerazione – ha continuato Belli – ma in tutti questi anni a Viterbo la legge regionale sulla rigenerazione urbana ha trovato scarsissima applicazione, e questo anche a causa delle difficoltà che riscontrano gli imprenditori a interloquire con gli uffici pubblici e per i mille intoppi burocratici.  Sulla rigenerazione urbana alla nuova amministrazione non faremo sconti, finora siamo stati troppo pazienti. Per prima cosa è necessario che venga istituito un ufficio apposito”.

L’altra parola chiave, secondo Belli, è Pnrr: “Questa è una occasione che non capiterà mai più, sono soldi che possono cambiare il volto della città”. Anche per questo il presidente dell’Ance ha auspicato  che siano emessi bando che tengano in considerazione di criteri qualitativi minimi per i partecipanti, “come un adeguato livello di know how”.

Ma Belli si è tolto anche qualche sassolino dalle scarpe: “Ci viene rinfacciato spesso che il centro storico di Viterbo si sarebbe svuotato per colpa degli imprenditori edili. Questa affermazione è una falsità totale. Lo svuotamento dei centri storici è un problema nazionale. Oggi come oggi vivere in centro non è facile, è una missione. Mancano i servizi. Noi crediamo che possa essere rilanciato non pensando a un centro ad alta intensità abitativa (ci potranno andare a vivere un numero determinato di persone che apprezzano quello stile di vita), ma facendolo diventare un centro culturale permanente. E Ance è stata sempre vicina a tutte le manifestazioni culturali che si sono svolte in città”.

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