E' morto Valentino Persenda: allenò la Viterbese e nel 1976 la portò in serie C

Giovedì 7 Novembre 2019 di Marco Gobattoni
E' morto Valentino Persenda
Valentino Persenda, allenatore della Viterbese nell'indimenticabile biennio 1975/77, è morto a 83 anni a Savona. A portare via il tecnico che riportò la Viterbese in serie C nel 1976 una breve malattia. Persenda, che da calciatore ha vestito per anni la maglia del Savona - è ancora il primatista per numero di presenze - è legato indissolubilmente alla Viterbese 1975/76.

Quella squadra - nell'epoca in cui si poteva fare soltanto una sostituzione a partita - vinse un campionatio di serie D che divennè mitico per la città. Quella Viterbese recuperò cinque punti di svantaggio, con i due punti a vittoria, al forte Civitavecchia. Nella sfida di ritorno in casa del Civitavecchia, la Viterbese si trovò davanti 7 mila spettatori. "Ma Persenda prima della partita si affacciò e disse ai suoi: comunque vada abbiamo già vinto", ricorda il giornalista di Raisport, Massimiliano Mascolo.

"Me lo confidò Roberto Melchiorri allenatore del Civitavecchia. Ci ha lasciato una persona serie che in quegli anni stava decollando come allenatore - continua Mascolo - quando vinse il campionato alla Viterbese aveva appena quarant'anni e l'anno dopo, per una sfortunata differenza reti i gialloblù retrocedettero subito". Quello era un calcio pieno di valori e la mitica Viterbese del 76' creò un gruppo di ferro che rese possibile quella rimonta.

"Era una Viterbese che non aveva una rosa lunga, ma quella squadra aveva una qualità infinita" rammenta Mascolo. Il capitano Roberto Vuerich e poi il viterbese doc Chicco Testorio, Pino Scicolone, Ado Solfanelli, Gianfranco Boi ed Ennio Cuccuini, che poi  volò in serie B al Rimini. "Persenda non fu nemmeno fortunato: Alberto Poggi si fece male e stette fuori quasi tutta la stagione. La squadra però aveva qualcosa di magico e trovò un presidente appassionato come Angelo Natali. Tre anni fa abbiamo ricordato i quarant'anni da quel campionato: negli occhi dei calciatori intervenuti si potevano leggere ancora le emozioni vissute".

Persenda tornò per una breve e sfortunata parentesi a Viterbo: nel campionato 1991 fu sostituito pochi giorni prima dell'ultima giornata, con la Viterbese che non riuscì ad evitare la retrocessione. Tanti i messaggi di cordoglio dei suoi ex giocatori: il più romantico quello postato da Cuccuini. "Che brutta notizia....riposa in pace mister, era luglio del 1975 io vivevo e giocavo a Torino, lui mi conobbe calcisticamente tramite suo fratello che nel 1974 allenava il Savona. Io giocavo in quel girone, per caso feci degli allenamenti con la Viterbese che era già in ritiro a luglio e subito chiese informazioni anche a suo fratello. Così mi volle a Viterbo. Era il 1 agosto 1975, parti con Spartaco Bizzarri e mi venne a prendere a Torino. Abbiamo dormito a casa sua e il giorno dopo con la sua Alfa Romeo bianca siamo partiti per Viterbo. Grazie Mister".

Si grazie di tutto, mister. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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