Due famiglie davanti al giudice: in guerra per una relazione tra i figli

Martedì 10 Settembre 2019
Messaggi disperati, genitori furiosi e denunce. Love story tra giovani finisce in tribunale. Ieri davanti alla giudice Elisabetta Massini è iniziato il processo a un trentenne e alla sua famiglia, tutti accusati di aver molestato, minacciato e picchiato l'ex fidanzata dello stesso e la relativa famiglia. Sei le persone coinvolte, i tre imputati (madre, figlio e figlia) e le tre persone offese (figlia, madre e padre).

I moderni Romeo e Giulietta sono due giovani di Viterbo. Lui del 1989 e lei del 2000. All'epoca dei fatti, appena due anni fa, la ragazza non era ancora maggiorenne. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la storia tra i due giovani sarebbe stata appassionata e ostacolata allo stesso tempo. Una relazione non approvata dalla famiglia della ragazza, che ha fatto di tutto per impedire ai due di continuare la loro storia. Il fascicolo è pieno di sms, messaggi disperati inviati anche dopo che la minorenne insieme ai genitori ha presentato denuncia per stalking in Questura.

Il trentenne, secondo l'accusa, per molto tempo dopo la fine della relazione avrebbe transito e stazionato sotto casa della ex. Mettendo in atto, sempre secondo l'imputazione, un vero e proprio sistema per essere in questo modo ancora presente nella vita della ragazza. Il giovane avrebbe anche minacciato il padre della ex, reo secondo l'imputato di aver fatto finire la relazione e di aver costretto la sue ex ragazza a denunciarlo.

«Bastardo - avrebbe scritto in un sms - te tajo la gola quando vanno via i poliziotti». Espressione che avrebbe ripetuto anche durante un incontro, in cui il ragazzo avrebbe mimato con la mano il segno di tagliare la gola all'ex suocero. Lo scontro non sarebbe stato solo tra suocero e genero, ma anche tra cognate. La sorella e la madre del trentenne, dopo aver saputo che il figlio era stato denunciata, avrebbero picchiato l'ex fidanzatina mandandola in ospedale. La giovanissima sarebbe stata presa per i capelli e schiaffeggiata. Ora i Montecchi e Capuleti viterbesi, difesi rispettivamente dagli avvocati Franco Taurchini e Maria Maurizi, si rivedranno in aula il 3 febbraio 2020.
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