Covid, il virus corre tra i ventenni. Sanitari senza vaccino, proveddimenti per 17 operatori

Vaccinazioni
di Maria Letizia Riganelli
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Giovedì 29 Luglio 2021, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 14:55

Ventenni sotto attacco. E’ proprio la generazione “z”, al momento, la più colpita dal Covid. Giovani e giovanissimi sono gli ultimi positivi nella Tuscia. Tra i 25 casi accertati ieri dalla Asl 5 sono ragazzi nati nel 2003. Appena 18enni che hanno contratto il virus incontrando, con tutta probabilità, altri giovani o dopo una vacanza vissuta pericolosamente.

Altri 7 invece sono nati tra il 1995 e il 2001. Ventenni quest’ultimi che stanno condividendo lo stesso percorso di positività. I restanti sono solo poco più grandi. Trentenni e quarantenni che non hanno ancora concluso il percorso vaccinale. Di questi 25 nuovi positivi, 10 hanno dichiarato di essere sintomatici e quasi tutti hanno indicato il contatto con una persona positiva già individuata dalla Asl. I nuovi casi sono collegati a cittadini residenti nei seguenti comuni: 6 a Viterbo, quattro a Orte, 3 a Vetralla, due a Tuscania, uno ad Arlena di Castro, uno a Canepina, uno a Capranica, uno a Caprarola, uno a Cellere, uno a Civita Castellana, uno a Nepi, uno a Tarquinia, uno a Valentano, uno a Vasanello.

In totale i positivi nella Tuscia, al momento, sono 234. Mentre l’azienda sanitaria combatte ogni giorno contro il virus cercando di portare avanti la lotta su due binari, quello dei vaccini e quello delle cure ai positivi, si fa anche il conto degli operatori sanitari che hanno deciso di non sottoporsi al ciclo vaccinale. Proprio in questi giorno 17 operatori sanitari sono stati richiamati per non essersi sottoposti alla somministrazioni. Undici sono stati destinati a un nuovo posto non a contatto con gli utenti mentre altri 6 sono stati sospesi.

Come predisposto dal decreto legge 44, che monitora la situazione vaccinale tra i sanitari, la Asl di Viterbo ha avviato una commissione per vigilare sulla situazione. A tutti i dipendenti che non si sono sottoposti a vaccino è stato chiesto di spiegare. Tra tutti coloro che non l’hanno fatto, alcuni per motivi legati alla salute, 17 non avrebbero fornito spiegazioni esaustive e sono stati quindi allontanati dal posto di lavoro a contatto con il pubblico.

Questa prassi sta andando avanti int tutte le aziende sanitarie nazionali, quella di Viterbo non è un’eccezione. I 17 sanitari sospesi avranno tempo fino al 31 dicembre per rivedere la loro posizione vaccinale. Se si sottoporranno alle dosi previste saranno reintegrati nel ruolo.

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