Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Covid, scuole del Viterbese nel caos: oltre 3.600 i minori positivi. Lo Snals: "Situazione ingestibile". Oggi protesta contro la maturità

Scuola di Viterbo
di Federica Lupino
3 Minuti di Lettura
Venerdì 4 Febbraio 2022, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 16:27

Sono 3.630 i minori attualmente positivi nella provincia di Viterbo su 12.217 contagiati totali. Un numero che, dall’inizio della pandemia, non aveva mai toccato simili vette. Tra di loro, 2.486 hanno meno di 12 anni. Esclusi i più piccoli, si tratta in maggioranza di alunni che frequentano le scuole dei diversi ordini e gradi della Tuscia. Dietro a queste cifre si nascondono isolamenti, quarantene, auto sorveglianze, dad (didattica a distanza) e did (didattica digitale integrata). 

“I numeri ormai si sono persi. In ciascuna scuola – racconta Brunella Marconi, segretaria dello Snals Confsal provinciale – ogni giorno porta con sé nuovi positivi: una classe che va e una che viene. Il caos è totale con rassegnazione da parte del personale ma anche delle famiglie. Molti i genitori costretti al congedo al 50% per quarantena dei figli. Inoltre, a ogni nuovo positivo, scatta la ricerca dei contatti stretti e si decide in base alle dosi di ogni alunno. Un calcolo continuo per centinaia di studenti in base alla classe che frequentano e alla condizione vaccinale di ciascuno”. Oltre a centinai di banchi vuoti, è corsa continua anche a reperire supplenti. I primi ad andare esauriti quelli delle materie scientifiche come matematica, fisica e informatica. Ma ormai il fenomeno è tanto diffuso che non si trovano nemmeno insegnanti di scienze motorie. Si tappano i buchi ricorrendo alle Mad, le messe a disposizione nei singoli istituti, dove hanno fatto la corsa a segnarsi potenziali insegnanti che sinora nella vita hanno svolto tutt’altro mesterie, come le commesse o i parrucchieri.

E che la situazione sia caotica lo ha ammesso anche il Governo che proprio l’altra sera è intervenuto con un decreto ad hoc per semplificare la gestione delle positività a scuola. Dal 7 febbraio, entreranno in vigore le nuove regole che allargano le maglie delle restrizioni sinora imposte. Ad esempio, la quarantena sarà solo per gli alunni non vaccinati.

Fa discuterete, intanto, anche l’annuncio delle modalità previste per lo svolgimento della maturità. Il ritorno della prima e della seconda prova scritta, dopo due anni di sospensione per colpa della pandemia, è bocciata dagli studenti del Viterebse che domani alle 10 incontreranno per protestare a Piazza della Rocca, con manifestazione promossa dalla Rete degli studenti medi. Più cauto il giudizio dello Snals: “Giusto che si torni agli scritti ma non con queste tempistiche. L’annuncio all’inizio dell’ultimo quadrimestre – sottolinea Marconi – è l’ennesima improvvisazione di norme che andrebbero decise e valutate prima”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA