Covid, aumentano i casi tra i minori: ieri 8 su 36. Monterosi sorvegliata speciale: positivi altri 4 bambini

Bambini a scuola
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Sabato 20 Febbraio 2021, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 14:47

Il Covid-19 si accanisce sui minori. Quasi un quarto dei contagi scoperti ieri dalla Asl riguarda under18: sono 8 su un totale di 36. Spicca il dato di Monterosi con 4 piccoli colpiti di cui 3 di 9 anni, che frequentano la primaria già chiusa dal sindaco nei giorni scorsi sino al 26 febbraio, insieme alle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio, alla palestra comunale e al centro diurno.

Il quarto positivo non ancora maggiorenne rientra invece in un focolaio che ha colpito un nucleo famigliare  del posto ma non ha a che fare con la scuola. Ieri la Asl di Viterbo ha riunito l’équipe di esperti che si occupa della diffusione del virus tra le aule scolastiche: dall’analisi effettuata, pur rimanendo alta l’attenzione, i sanitari non ritengono ci siano i presupposti per avviare un’indagine epidemiologica alla ricerca di varianti. Il contagio ha infatti avuto il via dal personale scolastico e attualmente risultano positivi 7 bambini di due distinte classi, già in quarantena da giorni. Inoltre, il primo caso risale al 6 febbraio, pertanto la diffusione del contagio non presenta le caratteristiche di virulenza tipiche della variante inglese.

Tra i contagiati scoperti ieri, anche 4 a Ronciglione dove risulta infetta un’intera famiglia. Dei 36 ultimi positivi, 3 hanno avuto subito bisogno di un ricovero. Attualmente in ospedale per coronavirus si trovano 97 pazienti, mentre i restanti 576 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Due i nuovi decessi: un 87enne di Vetralla e un 80enne di Montalto di Castro. Sono 46 i negativizzati.

Continuano intanto le vaccinazioni degli over80 nei punti allestiti all’interno degli ospedali di Belcolle, Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente, mentre nei tre hub alla Mazzetta a Viterbo, nel centro anziani di Tarquinia e nella sala Mice di Civita prosegue la campagna che coinvolge forze dell’ordine (entro domenica saranno ultimate) e che da lunedì riguarderà il personale docente e non di scuole e università.

Alcune resistenze alla vaccinazione Astrazeneca emergono soprattutto tra gli insegnanti, preoccupati per gli eventuali effetti collaterali. Alcuni dirigenti, intanto, hanno scritto al personale consigliando di aderire ma prendendo un appuntamento nel fine settimana o comunque al di fuori dell’orario di lezione, così da non avere ripercussioni sull’organizzazione interna.

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