Antonio che ha sconfitto il Covid: «Il mio viaggio all'inferno durato 21 giorni. Grazie a medici e infermieri»

Martedì 8 Dicembre 2020 di Ugo Baldi
L'ex fantino Antonio Armagno

Ha trascorso 21 giorni nel reparto Covid di Belcolle a Viterbo. Sabato è stato dimesso ed è tornato nella sua casa a Civita Castellana, Antonio Armagno, 69 anni, ceramista in pensione, è appassionato di cavalli (è stato da giovane un buon fantino) ed è stato anche mediano della squadra di calcio della Polisportiva San Lorenzo.

«Quando sono tornato ho pensato ce l'ho fatta, è stata una gioia immensa il peggio era passato – ha raccontato Armagno - quando ho potuto vedere mia moglie, le due mie figlia e soprattutto i miei nipoti, anche se a distanza. E’ stata una grande emozione e c’è scappata anche una lacrima, lo ammetto». Ventuno giorni in una camera senza mai uscire: «Sono stati giorni drammatici – dice - sempre con la maschera per l’ossigeno attaccata. Ho visto morire cinque persone, momenti crudeli e difficili da dimenticare. Da parte dei medici e infermieri c’è stato però un comportamento esemplare e professionale nei miei confronti. Hanno aggiornato mia moglie e le figlie sulle mie condizioni in maniera costante. Li ringrazio per la sensibilità e per le premure e le gentilezze. Parlo di persone che sono costrette a lavorare dentro la tuta per 8 ore, con una disponibilità che colpisce al cuore, a cui va un grande abbraccio».

L’inizio del contagio risale al 10 novembre. «Ho iniziato ad avvertire, sudore , febbre e tosse – ha detto ancora - e mi sono sottoposto al tampone veloce. Poi il tampone molecolare ha confermato la positività e sono stato portato a Viterbo in ambulanza. Li è cominciato forse il percorso più difficile della mia vita. La situazione è rimasta critica per molti giorni. Ho pensato anche al peggio, poi mi è stato ridotto l’ossigeno e ho iniziato a prendere sempre fiducia in me stesso. La forza per andare avanti me l’ha data la famiglia, e anche la volontà di non darla vinta a un nemico che purtroppo ad altri non ha dato scampo. E’ stata una lotta dura».

Le raccomandazioni di Armagno: «Non è il caso di abbassare la guardia, ho visto gente di tutte le età combattere contro il virus. A Natale restiamo a casa, è necessario continuare a rispettare le regole che sono fondamentali per evitare i contagi. Questo è un nemico che colpisce senza preavviso».

Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre, 10:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA