Civita Castellana, omaggio al monumento monarchico: il caso arriva al ministro dell'Interno

Civita Castellana, omaggio al monumento monarchico: il caso arriva al ministro dell'Interno
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Sabato 5 Giugno 2021, 12:37 - Ultimo aggiornamento: 15:02

La deposizione della corona d'alloro al monumento dei caduti in Africa di via Masci a Civita Castellana per festeggiare il 2 giugno finirà sul tavolo del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. L'iniziativa è del senatore del Pd, Bruno Astorre che è anche segretario regionale del partito e si aggiunge alle proteste dell'Anpi, dei partiti di centro sinistra, sindacati e associazioni culturali che hanno contestato l'iniziativa firmata dalla Giunta guidata da Luca Giampieri e informato il Prefetto.

Civita Castellana: Festa della Repubblica? No, del Re. Partiti e sindacati dal Prefetto

«Presenterò un'interrogazione su quanto accaduto il 2 giugno a Civita Castellana - ha annunciato Astorre - : è un fatto grave celebrare il periodo della monarchia mentre tutta Italia festeggiava la Repubblica. Purtroppo però questa amministrazione non è nuova a scelte che definire discutibili sarebbe poco. Questa, infatti, non è la prima volta che il Comune sembra mettere al primo posto l'ideologia. Ora però basta, bisogna far luce su questa vicenda».

L'amministrazione comunale e i partiti del centro destra (FdI, Lega e FI) che la sostengono, hanno scelto la via del silenzio. Anche se qualcuno a microfoni spenti ha detto che «sarebbe stato meglio individuare un altro monumento per evitare lo scontro politico». «Visto che il sindaco non parla - hanno detto i consiglieri comunali Brunelli e Cavalieri - presenteremo una interrogazione con risposta scritta».

L'Anpi era stata profetica. «Già due giorni prima - dice il presidente Ettore Muffo - avevamo scritto un comunicato in cui esprimevamo la nostra contrarietà, perché quel monumento non aveva nessuna attinenza con la festa della Repubblica. Non solo, era anche in netto contrasto con i principi fondamentali della Costituzione e con l'articolo 11 che ripudia tutte le guerre. Quel monumento è dedicato a dei ragazzi che meritano il massimo rispetto, ma si riferisce a una guerra dichiarata dal Regno d'Italia per colonizzare l'Africa».

Che il monumento di via Minolfo Masci, con la festa della Repubblica abbia poco a che fare, lo confermano anche gli storici locali. «Si tratta di una stele dedicata ai caduti della battaglia di Adua nella guerra d'Abissinia del 1896 - ha spiegato Arnaldo Ricci - come è riportato sullo stesso monumento, in cui persero la vita tre ragazzi civitonici (Domenico Cassani, Pietro Mancini e Luigi Rossi) e realizzato qualche anno dopo. In Italia ne sono stati costruiti altri dello stesso stile per ricordare quell'evento bellico».

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