Lotta nel Pd, blitz sul capogruppo per la sfida ai vertici: «Ora ricostruiamo il centrosinistra»

Mercoledì 21 Ottobre 2020

Tra la base del Partito democratico di Civita Castellana e i vertici la sfida continua. E il congresso è sempre più vicino. A far salire la tensione - dopo un mese di litigi, bracci di ferro, colpi proibiti e riunioni on line - la questione del nuovo capogruppo in consiglio comunale.

Sulla carta il vincitore è Simone Brunelli: mister preferenze (380 voti) alle ultime elezioni comunali, forte dei 32 sostenitori su poco più di 50 iscritti in città, ha raggiunto il suo obiettivo e rilanciato la sfida al gruppo rivale interno, che invece sponsorizzava - così come le segreterie provinciale e regionale - l'ultimo candidato sindaco, Domenico Cancilla. La scelta è arrivata in una riunione a cui hanno partecipato i tre consiglieri comunali eletti. Al momento della votazione Cancilla, dopo aver provato a sminare la situazione, si è astenuto, Nicoletta Tomei e Simone Brunelli no, votando per quest'ultimo.

«Ora siamo pronti a lavorare insieme - ha detto Brunelli, giocando a nascondino - per rilanciare il partito e ricostruire il centro sinistra. Conto sulla collaborazione di Domenico per ricostruire l'unità sui programmi. Il congresso? Vedremo». Per ora la linea politica del partito a Civita - quella del capogruppo almeno - pare quella di andare a braccetto con Rifondazione e Movimento 5 Stelle.

Non l'hanno presa bene, invece, quanti erano e restano fedeli alla linea. «Io sto a quanto dichiarato dal presidente dell'assemblea provinciale Alessandro Mazzoli - dice Nicoletta Lelli, presidente del circolo locale - e ribadisco che il ruolo di capogruppo deve essere ricoperto dal candidato sindaco. Così non sono state rispettate le indicazioni nè del provinciale, nè quelle del regionale. Presumibilmente, a questo punto ci sarà una riflessione che aprirà una fase congressuale che spero porti all'unità».

Intanto il segretario locale dem, Mattia Catalani ha presentato domanda per entrare a far parte dello staff di segreteria del sindaco Luca Giampieri (FdI). Il lavoro è lavoro, anche se può essere stata una provocazione.
 

Ultimo aggiornamento: 15:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA