Civita Castellana, il Pd attacca: «Il centrodestra balla sui rifiuti»

Mercoledì 20 Maggio 2020 di Ugo Baldi
La crisi politica nel centro destra a Civita Castellana? «E’ strettamente legata alla questione ambientale». E’ la tesi sostenuta da molti, e in particolare da Simone Brunelli, capogruppo del Pd in consiglio comunale, di fronte alla voci di rimpasto nella giunta Caprioli.
«Non è una singolare coincidenza – ha detto - che la “deflagrazione” della crisi sia avvenuta nel momento in cui si è cominciato a parlare dei sette progetti, su cave e impianti di rifiuti, su cui l’amministrazione comunale sarà chiamata a esprimersi in conferenza dei servizi. Tutto questo in un contesto in cui la nostra regione è ancora nel pieno dell’emergenza rifiuti, con Roma e Viterbo che hanno terminato la capacità di gestire volumi non più sostenibili». La conferma di quanto sostiene Brunelli arriverebbe dalla stessa maggioranza.
«Nonostante le frasi di circostanza – ha sottolineato - dal Comune individuano in maniera chiara i responsabili di pressioni, rispetto alla realizzazione di alcuni progetti (non tutti) che avrebbero un impatto profondamente negativo sulla città, sulla tutela della nostra agricoltura e sulla qualità della nostra terra. Su tutti il folle progetto di ripristino della cava di Borghetto».
Anche Brunelli, come il centrosinistra, affonda il dito nella piaga. «Vigileremo e faremo tutto il possibile – dice ancora - affinché la delega all’Ambiente rimanga nelle mani di chi ha a cuore la difesa del territorio. Noi siamo pronti anche a sostenerlo (l’assessore Carlo Angeletti), ndr) ogni qual volta si batterà per Civita. Ma non basta. Oltre all’allontanamento di chi ad oggi continua a esercitare pressioni ingiustificabili, c’è bisogno di una mobilitazione cittadina, di un grande movimento locale e provinciale, che raccolga cittadini, associazioni ambientaliste e amministratori, per essere pronti a intervenire se la politica da sola non sarà in grado di porre un argine».
Il primo passo verso la costituzione di un comitato in difesa dell’ambiente è stato fatto ieri pomeriggio, con una riunione tra i promotori che spaziano da Civita a Vasanello, passando anche per Corchiano, Gallese, Nepi e Fabrica di Roma. Un movimento che si annuncia consistente nei numeri. Nei prossimi giorni verrà annunciata la prima uscita, che dovrebbe tenersi a Borghetto, per la presentazione dei programmi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani