Debito fuori bilancio in Comune a Civita Castellana, ci pensa il commissario

Debito fuori bilancio in Comune a Civita Castellana, ci pensa il commissario
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Venerdì 24 Settembre 2021, 10:46 - Ultimo aggiornamento: 15:54

E' arrivato il commissario prefettizio al Comune di Civita Castellana. Lo ha mandato il prefetto su richiesta del Tar, per dare esecuzione a una sentenza del tribunale civile di Viterbo che ha visto perdere l'amministrazione comunale e pagare 46mila euro fuori bilancio.

Sono saltati sui tavoli i consiglieri di opposizione di Pd e Rifondazione comunista che, appena la delibera è apparsa sull'albo pretorio del Comune, hanno rimproverato gli autori del buco. «In pratica - hanno spiegato Brunelli e Cavalieri - Luca Giampieri, attuale sindaco, è stato chiamato a pagare i debiti fatti dal padre, Massimo sindaco (1999-2009)».

Poi hanno affondato i colpi. «Dalla lettura del provvedimento - dice Cavalieri - si evidenziano una serie di gravi inadempienze, manchevolezze e ritardi inquietanti, che la dicono lunga su come la destra, con Massimo Giampieri, Franco Caprioli e oggi Giampieri Jr, ha amministrato e continua ad amministrare la nostra città».

«Tutto inizia racconta Brunelli - nel 2007 quando la giunta Giampieri senior recede un contratto sottoscritto con un'impresa appaltatrice. Facoltà, seppur consentita, che trova però il limite nella necessità di accantonare il pagamento del decimo delle opere non eseguite. Invece che accantonare la somma, Giampieri senior dichiara in una delibera che all'appaltatore non dovrà essere corrisposto nulla e questo motivo causerà un debito fuori bilancio. Nel 2019 il Comune è condannato al pagamento di oltre 43mila euro».

La giunta Caprioli non ha proposto appello e così la sentenza è diventa esecutiva. Anche davanti al Tar, l'attuale giunta «non si è costituita, risultando contumace e condannata a pagare altri 2500 euro. Cose imbarazzanti». I due esponenti del centrosinistra hanno fortemente criticato l'amministrazione: «Le modalità con cui è stata gestita la questione dimostra inequivocabilmente l'incompetenza e l'inaffidabilità degli amministratori, di allora e di oggi. Ora la palla passerà alla Procura della Corte dei conti ,che dovrà analizzare le carte e valutare eventuali responsabilità»

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