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Fiera del Mobile, un successo per le aziende del distretto della ceramica di Civita Castellana

Fiera del Mobile, un successo per le aziende del distretto della ceramica di Civita Castellana
2 Minuti di Lettura
Lunedì 13 Giugno 2022, 15:49

Design, innovazione, nuovi colori, qualità e sostenibilità. Cinque elementi che hanno confermato la leadership nel settore nell'arredo bagno delle aziende del distretto della ceramica di Civita Castellana, al Salone del mobile di Milano.

Le code di visitatori negli stand delle imprese viterbesi, per vedere le ultime creazioni proposte, sono state un segnale importante e confortante per il futuro. Oltre una decina quelle presenti nei padiglioni di Rho e altre sei che hanno scelto di partecipare al fuori salone (Gallerie del design) con appuntamenti mirati per le vie di Milano. L'appuntamento è diventato fondamentale non solo per conoscere le novità dei prodotti Made in Civita, ma anche per incontrare nuovi esponenti del settore provenienti da tutti i continenti.I commenti degli imprenditori sono solo positivi.

«Per noi del gruppo Colavene - dice Laura Colamedici - il Salone del Mobile è stato entusiasmante, l'affluenza ottima. Ci siamo presentati finalmente con un total bagno, 10 ambienti arredati con tutti i brand di Colavene: la ceramica di Axa, i box di Tamanaco, le vasche di Colacril e i mobili di Colavene ed è stato un successo. Torniamo a casa molto soddisfatti».

La conferma da Marco Giuliani, direttore generale Simas: «Siamo soddisfatti, perché la Design Week ci ha consentito anche di incontrare, su appuntamento, numerosi clienti, italiani e stranieri, presso il nostro Spazio Simas. La collaborazione con Simone Micheli nel Fuorisalone, in concomitanza al Salone del mobile, è stato un nostro fiore all'occhiello».

Così Alberto Serraglini della Ceramica Azzurra: «Credo si possa parlare di un grande successo, in particolare della percentuale degli stranieri nonostante la scarsa presenza di cinesi e russi. Ritengo il Salone del mobile un passaggio obbligato per le aziende che vogliono dare un valore internazionale al proprio brand».

Anche alla ceramica Flaminia, come alla Gsg e alla Scarabeo, sono tornati a casa accompagnati da tanti nuovi contatti.

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