Ceramica, siglata l'ipotesi di accordo per il nuovo contratto collettivo del comparto

Giovedì 26 Novembre 2020 di Ugo Baldi

Confindustria Ceramica e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno siglato l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo, che va dal primo gennaio 2020 (retroattivo) al 30 giugno 2023 dei settori piastrelle, ceramica sanitaria e materiali refrattari.

Nel distretto industriale di Civita Castellana il rinnovo interessa quasi 2500 addetti. Il precedente contratto collettivo era scaduto il 31 gennaio 2019. Per la parte economica, spiegano i sindacati, «nel rispetto dell'accordo interconfederale sulla contrattazione del 9 marzo 2018, l'intese prevede un aumento medio nei minimi di 76 euro. Per il settore ceramica sanitaria, materiali refrattari e stoviglieria dal 1° gennaio 2021 aumento di 30 euro; 1° gennaio 2022 di 20 euro; 1° gennaio 2023 di 26 euro».

Sul fronte del welfare contrattuale è previsto un incremento dell'aliquota contributiva al fondo di previdenza complementare ("Foncer") a carico dell'impresa (4 euro a regime medio). Nell'intesa è stato recepito l'accordo quadro (Confindustria-Cgil, Cisl, Ui, del 25 gennaio 2016) sul tema della violenza di genere, ed è stato potenziato il capitolo sulle pari opportunità e tutela della persona.

Nel contratto è stato introdotto il tema della occupabilità e bilanciamento generazionale. 

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