Distretto di Civita Castellana, esportazioni: la ceramica mette a segno un buon 2021

Distretto di Civita Castellana, esportazioni: la ceramica mette a segno un buon 2021
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Venerdì 22 Aprile 2022, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 15:30

Il distretto della ceramica di Civita Castellana ha chiuso il 2021 in buona salute. Lo dicono i dati del Monitor dei poli iecnologici del Lazio, realizzato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, che confermano la rilevanza dei poli hi-tech regionali nel panorama manifatturiero italiano.

Il report analizza l'evoluzione dell'export dei distretti tradizionali del Lazio: quello viterbese della ceramica nel 2021 ha registrato ottime performance (+13% tendenziale) superando i livelli pre-pandemia. Particolarmente vivaci le vendite in Austria e Svizzera, in rallentamento gli scambi con i Paesi Bassi. L'esposizione verso Ucraina e Russia supera di poco i 4 milioni di euro, pari al 3,5% delle esportazioni totali del distretto. C'è stato un buon recupero nel 2021 del polo viterbese, che supera i 116 milioni di esportazioni e si posiziona oltre i livelli pre-pandemia (erano 108 a fine 2019). Crescono i flussi verso tutte le principali destinazioni commerciali, in primis Austria (+16,9% tendenziale, +37,8% sul 2019) e Svizzera (rispettivamente +21,9% e +42,1%).

Lieve arretramento verso i Paesi Bassi (-3,3% tendenziale, ma +17,8% rispetto al pre-crisi). Leggermente sotto i livelli 2019 i mercati tedesco e francese, lontane dal pieno recupero le vendite verso Stati Uniti e Regno Unito. Bassa l'esposizione verso Russia e Ucraina, con flussi nel 2021 di poco superiori ai 4 milioni di euro complessivi (2,5 verso Russia), il 3,5% del totale export del distretto.

Negli altri poli presi in esame, quello farmaceutico nonostante i buoni risultati in Belgio e nei Paesi Bassi, ha chiuso il 2021 con un calo delle esportazioni del 5% rispetto al 2020; ottimi invece i risultati per il polo aerospaziale, che nel 2021 ha raggiunto un livello di export pari a 1,7 miliardi di euro. «I numeri del 2021 ci descrivono un sistema economico in ripresa, con le imprese che spiccano per la capacità di valorizzare le produzioni all'estero - commenta Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo della banca - anche se l'aumento dei costi di produzione, legato all'approvvigionamento di energia e delle materie prime, insieme alle tensioni geopolitiche internazionali modificano il contesto»

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