Centro storico, consiglio straordinario. Frontini: «Da questa giunta un anno e mezzo di nulla»

Giovedì 10 Ottobre 2019 di Massimo Chiaravalli
«In un anno e mezzo non hanno fatto nulla, il disagio economico è evidente, ma in giunta vanno in ordine sparso. Noi li incalzeremo». Maggioranza sotto attacco dentro le mura. Su iniziativa di Chiara Frontini (Viterbo 2020) tutta l’opposizione ha chiesto e ottenuto un consiglio straordinario sul centro storico. Giovedì prossimo il redde rationem, dopo i problemi sulla sicurezza e sugli orari dei pubblici esercizi.

La richiesta arriva in considerazione della «situazione di estrema criticità del centro storico – si legge - e stante l’urgenza di dover avviare un percorso di rilancio e riqualificazione che sia al contempo produttivo e rispettoso delle esigenze di residenti, commercianti e turisti». «Da parte della giunta – dice Frontini - c’è una resa. Toccheremo tutti gli aspetti: piano del commercio, sicurezza, cultura, urbanistica, rilancio. Stiamo lavorando a un ordine del giorno in questo senso perché la questione va affrontata in maniera complessiva. In un anno e mezzo non hanno fatto nulla, se non piccole risposte frammentarie che hanno creato pure malumori».

La situazione è sotto gli occhi di tutti ormai da tempo. «Non c’è solo il disagio economico: ci sono vie che stanno collassando dal punto di vista del commercio ma anche fisico. Alcune stanno letteralmente sprofondando. O si fa un piano straordinario, una sorta di piano Marshall, che coinvolga in maniera trasversale almeno urbanistica, lavori pubblici, cultura e commercio, oppure non si va da nessuna parte». Il problema, secondo la capogruppo di Viterbo 2020, «è che ci sono quattro visioni diverse. Questa è l’impressione visti i risultati».

Due assessori sono infatti in quota FdI, uno della Lega e uno di Fondazione. «Questo impedisce una visione unitaria del problema, che ci sembra evidente la giunta non abbia. Bisogna uscire da questa impasse – conclude Frontini - faremo le nostre proposte su tutto».

Intanto c’è già un ordine del giorno dei meloniani. «E’ stato già depositato – spiega il presidente del consiglio Stefano Evangelista – perché arrivato lo stesso giorno in cui è stata fatta la richiesta di consiglio, quindi è stato deciso di accorparlo. In genere infatti vengono depositati più a ridosso della seduta». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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