Castellese, Comuni contro Provincia. Lavori sulla strada chiusa da un anno, dopo l'avvio subito lo stop

Sabato 24 Ottobre 2020 di Ugo Baldi

Una strada interrotta da un anno per frana, lavori annunciati e partiti poi subito interrotti.Provinciale Castellese, adesso i sindaci del territorio (Civita Castellana e Castel Sant'Elia in primis) suonano la sveglia all'amministrazione provinciale. Il finto via ai lavori nel cantiere della salita di Millecori ha indispettito tutti: i residenti della zona, le forze politiche ma soprattutto gli oltre 500 lavoratori delle aziende ceramiche dell'area industriale di Castel Sant'Elia, che a causa dell'interruzione sono costretti ogni giorno a percorrere almeno quaranta chilometri in più per andare e venire dalle fabbriche.Per questo motivo i primi cittadini di Civita Castellana (Luca Giampieri), Nepi (Franco Vita) e Castel Sant'Elia (Vincenzo Girolami) hanno sollecitato il presidente della Provincia, Pietro Nocchi, a far riprendere i lavori della messa in sicurezza, dopo lo stop quasi immediato degli stessi. L'ente di via Saffi ha investito oltre seicentomila euro per ripristinare il tratto di strada coinvolto da un movimento franoso.«Abbiamo preso atto hanno detto i tre sindaci che i lavori non proseguono con regolarità e la situazione che si è creata alimenta un generale malcontento e sfiducia nelle istituzioni. Rendendo più incerta la riapertura della strada. Per questo ne sollecitiamo una immediata ripresa». E' stato inoltre chiesto anche il cronoprogramma dei lavori. «Vogliamo conoscere la reale tempistica hanno proseguito - programmata per questo intervento, che seppur correlata alla durata contrattuale, sia correlata a un'eventuale ipotesi di esecuzione prioritaria di quei lavori che, una volta terminati, possono consentire almeno la riapertura di un senso unico alternato». Ovvia poi la sottolineatura che l'arteria «è di vitale importanza per i collegamenti dei servizi esistenti sul territorio».L'area interessata dall'interruzione stradale insiste sul territorio di Civita e per questo il sindaco Giampieri ha contattato l'impresa appaltatrice. «Avrebbero dei ritardi nella consegna del materiale a causa del Covid, materiale che deve arrivare dalla Germania ha specificato Giampieri - e così abbiamo stabilito, per la settimana prossima, un sopralluogo nella parte inferiore dell'area interessata per riprendere i lavori con la massima celerità. Non stiamo con le mani in mano, come qualcuno vuol far credere».

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