Carro di Pinocchio incendiato a Civita Castellana, si indaga sulle cause

Carro di Pinocchio incendiato a Civita Castellana, si indaga sulle cause
2 Minuti di Lettura
Sabato 8 Febbraio 2020, 11:36 - Ultimo aggiornamento: 22:08

Non c'è un collegamento, a quanto pare, tra l'incendio del carro allegorico della Pro loco dedicato a Pinocchio, a Civita Castellana, e il Carnevale storico. Potrebbe trattarsi, per quello di giovedì scorso, di un episodio accidentale, forse causato dal cortocircuito di una batteria; oppure di un fatto doloso, che ha visto la mano di qualcuno.
Le fiamme hanno distrutto i pupazzi di carta pesta, già posizionati, verniciati e installati sul pianale del carro, che doveva prendere parte ai Corsi di gala in programma da domani. L'intera struttura era assicurata, ma nel pacchetto dei risarcimenti sempre che non sia previsto l'incendio. I danni sono stati quantificati in 10mila euro, che per ora restano a carico dall'associazione e del suo presidente Gabriele Aleandri.
Le indagini spaziano a 360 gradi e non escludono nulla. Restano in piedi tutte le piste, come quella di verificare se l'incendio sia stato causato per un dispetto o per questioni di livello personale, ma sempre per motivi che per ora restano sconosciuti.
Dopo il fatto è scattata la solidarietà degli altri gruppi carnevaleschi, che si sono offerti di tentare il recupero del carro, che stando ai più esperti è quasi impossibile. «Abbiano programmato un sopralluogo ha detto Aleandri già nelle prossime ore con dei carnevalari, ma la vedo dura ripartire, direi impossibile». Dunque, l'esordio della Pro Loco è rimandato al prossimo anno.
A far scattare l'allarme per l'incendio erano stati alcuni automobilisti di passaggio, che avevano visto del fumo uscire dal capannone sulla via Nepesina dove è parcheggiato il carro. Nonostante l'intervento dei vigili del fuoco e degli uomini della Protezione civile, dela struttura di cartapesta è rimasto solo l'intelaiatura in ferro, il resto è finito in cenere. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che stanno lavorando per fare luce sul caso.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA