Spedizione a casa della ex con il fratello di lei: picchiata insieme al nuovo fidanzato

Carabinieri
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Venerdì 12 Febbraio 2021, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 15:37

Irrompe in casa della ex fidanzata, insieme al fratello di lei, e picchia e rapina i due innamorati. Due ragazzi romeni trentenni mercoledì pomeriggio sono stati arrestati per rapina e lesioni a Caprarola. A innescare la spedizione punitiva la nascita di un nuovo amore.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Ronciglione l’ex fidanzato e il fratello della vittima, amici da tempo, avrebbero organizzato di andare a parlare con la ragazza per far convincerla a tornare con la vecchia fiamma.

Quando hanno irrotto in casa, nel primo pomeriggio, quella che doveva essere una “chiacchierata risolutiva” è diventata improvvisamente un’aggressione. I due, con diversi precedenti penali, entrati in casa avrebbero trovato la nuova coppia in atteggiamenti intimi. Sorpresi e sconvolti da quanto avevano davanti avrebbero iniziato a picchiarli. In pochi istanti nella casa di Caprarola è scoppiato l’inferno. 

Fratello ed ex fidanzato avrebbero iniziato a prendere a calci i due amanti. E poi pugni e schiaffi alla “sorella” che non rispettava il volere del fratello. Non contenti dell’aggressione i due avrebbero rubato tutto i preziosi e il cellulari dell'uomo. Con l’orologio e il telefono in mano hanno lasciato i due innamorati feriti in casa. Quello che però non avevano calcato era l’arrivo delle forze dell’ordine.

Il nuovo fidanzato della vittima, infatti, mentre era a terra ferito avrebbe avuto il tempo di chiamare il 112 e chiedere aiuto. I due, intenti a schiaffeggiare la donna, non si sarebbero accorti di nulla. Ma al momento dell’uscita avrebbero trovato i militari della stazione di Caprarola ad attenderli. Fratello ed ex fidanzato avevano ancora in mano gli oggetti rapinati. 

Dopo le formalità di rito sono stati trasferiti nella caserma di Ronciglione dove è stata formalizzata l’accusa .I due, in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Viterbo, sono stati arrestati in regime di detenzione domiciliare. Le due vittime invece sono state soccorse e dopo aver raccontato tutto agli inquirenti sono tornate nella loro casa.

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