Intascano 60mila euro senza fare nulla e senza averne i titoli, in 7 nei guai

Carabinieri del Nil
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Giovedì 29 Ottobre 2020, 07:00

Intascano 60mila euro senza fare nulla e senza avere i titoli per il reddito di cittadinanza, denunciate altre 7 persone. Gli ultimi “furbetti”, ma solo in ordine cronologico, scoperti dagli investigatori sono tutti residenti a Caprarola. 

I carabinieri della stazione, unitamente ai carabinieri del Nil (nucleo ispettorato del lavoro) di Viterbo, hanno denunciato per indebita richiesta del beneficio del reddito di cittadinanza, conservandone illegalmente il godimento  in danno dello Stato, 7 persone tutte residenti nel comune di Caprarola. Le 7 persone denunciate hanno in modo illegittimo percepito il reddito di cittadinanza dal 2019 per una somma calcolata in quasi 60mila euro. Si tratta di due cittadini italiani e 5 stranieri di cui tre rumeni e due albanesi ed avrebbero percepito tra gli 11mila e i5mila euro a testa.

La truffa sarebbe avvenuto attestando con dichiarazioni non veritiere la residenza a Caprarola loro o dei loro familiari; al termine delle investigazioni oltre ad essere denunciati gli sono stati sospesi tramite l’Inps i pagamenti ed è stata richiesta la restituzione dell’intera somma percepita. I sette denunciati che presto dovranno riversare nelle casse dello Stato quanto percepito in quasi due anni si aggiungono agli altri 22 scoperti nei mesi scorsi. 

Fiamme Gialle e Arma in un anno mezzo, grazie anche ai dati forniti dall’inps, hanno portato alla luce decine di furbetti che tentavano di arrotondare grazie al provvedimento del governo contro la povertà. I finanzieri di Viterbo a inizio anno hanno scoperto 4 viterbesi e 12 persone residenti a Faleria. Tutte, secondo quanto ricostruito durante le indagini, avrebbero percepito senza averne alcun titolo il reddito di cittadinanza e tutte sono state denunciate alla magistratura.

Anche l’Arma non ha mai smesso di vigilare. Oltre ai 7 residenti a Caprarola di queste ore nel corso degli ultimi mesi hanno denunciato tre cittadini di Grotte di Castro, una di Capodimonte e giugno scorso un quarantenne di Caprarola. Quest’ultimo, secondo quanto ricostruito dai militari del Nil, percepiva il reddito di cittadinanza mentre era rinchiuso ai domiciliari. L’uomo è stato quindi denunciato per truffa e la sua posizione è stata subito segnalata per bloccare l’erogazione del reddito di cittadinanza.

Uno dei requisiti per la richiesta del sussidio è non essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché esser stato condannato in via definitiva, nei dieci anni precedenti la richiesta. Nel 2019 sono state 4.078 le domande presentate all’Inps per la richiesta di reddito di cittadinanza avanzate da cittadini viterbesi.

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