Caparezza suona per il ragazzo viterbese annegato in Francia e abbraccia la famiglia: «Dovete reagire»

La famiglia di Giuseppe con Caparezza
di Andrea Arena
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“Quando ci ha abbracciato, tutti e tre, ho sentito un calore come se ci conoscessimo per sempre, un calore di umanità. Poi ci ha detto, a me, a mio marito Salvatore, a mia figlia Elisabetta, 'mi dovete promettere che reagirete'”. Ed eccola la foto: la famiglia Centamore al PalaLottomatica di Roma insieme a Michele Salvemini, in arte Caparezza. Il concerto che il cantautore e rapper pugliese ha voluto dedicare a Giuseppe (Peppe, come lo continuano a chiamare gli amici a oltre due anni dalla scomparsa) e ad un'altra giovane che non c'è più è appena finito, siamo nel backstage, per questo gesto di affetto e di calore.

Peppe se ne andò il 30 giugno del 2015 nel sud della Francia, annegato nella grande piscina del villaggio La Petite Camargue, dove era in vacanza, forse risucchiato da un impianto di depurazione che non funzionava (le indagini non sono ancora concluse, in attesa di un processo Oltralpe): “Caparezza piaceva a tutti – dice la mamma, la signora Paola – ma Peppe ne andava matto”. Così, già a fine agosto del 2015, due suoi amici andarono a Vallerano per chiedere all'artista pugliese – che quel giorno si esibiva nel borgo cimino – di dedicare una canzone a quel suo fan scomparso neanche due mesi prima. “Caparezza fece di più: gli dedicò l'intero concerto. Disse: lo show di questa sera era per un ragazzo che sarebbe dovuto esserci”, ricorda ancora la madre.

E mercoledì scorso è stata la famiglia al completo a raggiungere l'Eur, per incontrare di persona il rapper, e ringraziarlo: “Con la stessa umanità ha abbracciato e salutato i ragazzi disabili e altri fans che lo attendevano dietro le quinte – conclude la madre – In attesa di avere giustizia per la sua morte, noi vogliamo che Giuseppe rimanga nel ricordo, perché ha dato tanto a tutti”.

Venerdì 1 Dicembre 2017, 09:45
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