Buste esplosive nel Viterbese, sono almeno due: controlli in tutti gli uffici postali

Mercoledì 11 Marzo 2020

Ritrovata nel centro di smistamento delle Poste Italiane di Ronciglione (Viterbo) una seconda busta esplosiva. Sul posto sono intervenuti gli artificeri dei carabinieri. Altri accertamenti e verifiche sono in corso nei centri di smistamento di Viterbo e di Civita Castellana dalla notte scorsa, dopo l'episodio avvenuto a Fabrica di Roma. Un terzo plico sospetto è stato intercettato in un altro ufficio della provincia (a Tarquinia), ma si è rivelato un falso allarme dopo le verifiche degli artificeri.

A Fabrica il plico è esploso la sera di mercoledi e una donna è rimasta ferita dopo aver aperto una busta postale "imbottita", di quelle solitamente utilizzate per spedire materiale delicato.  L’episodio si è verificato poco prima delle 20 nell'appartameto di una palazzina in via della Mola, dove la donna risiede con il marito. Quest'ultimo è un agente della polizia penitenziaria in pensione.

La busta era stata recapitata nel pomeriggio. L'episodio è ritenuto analogo a quelli precedenti - al capogruppo della Lega a Torino - e a Roma, col quinto pacco bomba inviato a un portiere che lavora a Ponte Milvio. Nell'esplosione la donna è rimasta ferita a una mano e al braccio e una scheggia l'ha colpita al volto. Successivamente è stata trasferita con un ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Civita Castellana.

Ultimo aggiornamento: 17:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA