Ballottaggio, confronto in piazza: Zezza (Pd) lancia la sfida. Caprioli (Lega): «Perché no?»

Ballottaggio, confronto in piazza: Zezza (Pd) lancia la sfida. Caprioli (Lega): «Perché no?»
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Venerdì 31 Maggio 2019, 12:19 - Ultimo aggiornamento: 12:20

La sfida per il ballottaggio a Civita Castellana sale di tono. Il candidato sindaco per il Pd, Tonino Zezza, ha deciso di passare all'attacco lanciando il guanto di sfida a Franco Caprioli, candidato delle Lega e Fdi. L'uscita è finalizzata alla richiesta di misurarsi in un confronto pubblico.

«E' giusto che i cittadini ha detto Zezza - possano avere le idee chiare sulla persona che vorranno come loro sindaco, e sulle cose che il futuro primo cittadino vorrà e potrà fare per loro. Per questo un confronto diretto, tra me e il candidato della destra, è indispensabile. Proprio per avere una valutazione diretta della qualità e delle potenzialità dei due candidati». Per Zezza, che parte dal 20,59% del primo turno, è auspicabile che «Caprioli accetti il confronto, perché le problematiche che aspettano di essere affrontate sono molto impegnative. E solo cosi possono essere messe in risalto le rispettive capacità di gestire una città complicata come Civita».

L'idea, al momento, non è stata del tutto scartata dalla Lega dopo che ne sono venuti a conoscenza. «Non c'è nessun timore da parte mia per un confronto con Zezza ha detto di rimando Caprioli, forte del suo 45,38% quindi potremmo valutare la sua proposta. Abbiamo una serie di impegni elettorali già programmati, ma credo che uno spazio si possa trovare per un dibattito davanti ai cittadini».

Sul fronte delle possibili alleanze tra partiti, gli apparentamenti ormai sembrano esclusi; ma un accordo sui programmi tra Pd e 5 Stelle appare molto vicino. I contatti ieri sono stati continui per poter stilare una eventuale bozza che contenga alcuni punti che riguardano la salvaguardia dell'ambiente, il turismo, l'economia, le tasse comunali. Elementi che entrambi i partiti hanno visto al centro della propria campagna elettorale. «Potremmo essere noi a fare da apripista per un laboratorio politico tutto nuovo hanno sottolineato dalla sede del Pd visto che se ne parla da tempo in tutta Italia».

Rifondazione comunista invece è sempre più intenzionata a lasciare liberi di scegliere i propri elettori e tesserati.
 

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