Artigianato da esportazione: la pasta “fatta in casa” di Ronciglione conquista i londinesi

Sabato 7 Settembre 2019 di Ugo Baldi
La pasta ronciglionese approda a Londra ed è subito amore. A “combinare” l’appuntamento sono stati due italiani che vivono nella capitale britannica da undici anni, Gianluca D’Angelo e Claudio Vescovo - già proprietari di una catena di pizzerie – grazie al prezioso contributo di Piero Romitelli, apprezzato pastaio e proprietario de “La Bottega della Pasta” di Ronciglione (Viterbo).

Piero a Londra, è “Berto”, dal nome del nuovo ristorante di pasta fresca che ha inaugurato lo scorso 31 agosto al 155 di Holloway Road. D’Angelo, romano d’origine, a Ronciglione trascorreva le vacanze estive al lago di Vico, ed è qui che si è innamorato della pasta di Piero e Preziosa, rinomata in paese da oltre 20 anni.

L’idea di coinvolgere Piero nell’apertura di un ristorante di pasta a Londra è maturata col tempo, fino a diventare realtà. Il pastaio ronciglionese ha guidato i due imprenditori nell’apertura del locale, dall’acquisto dei macchinari, alla scelta delle materie prime fino all’insegnamento dei suoi segreti per la preparazione della pasta. Ad agosto, infatti, Romitelli è stato ospite a Londra per un “training” intensivo, durante il quale ha insegnato allo staff di cuochi di “Berto” le vecchie tecniche di preparazione di diverse tipologie di pasta fresca.

Pappardelle, strozzapreti, pici, gnocchi, ravioli, tagliatelle e altro ancora. Acqua e farina o all’uovo, integrale o gluten free, le innumerevoli tipologie proposte sono da gustare condite con una varietà di sughi tradizionali e non, dal classico ‘cacio e pepe’ a un piú originale ragù bianco di coniglio con capperi e olive. Così da esportare in Inghilterra lla bontà della pasta ronciglionese.

«Un’esperienza unica – ha commentato Romitelli – che mi rende orgoglioso. A Londra la pasta italiana artigianale è molto apprezzata e negli ultimi anni è esplosa una vera e propria moda. Essere ambasciatore, nel mio piccolo, della qualità del made in Italy nel mondo mi riempie di gioia, ancor più se il nome di Ronciglione viene conosciuto all’estero, come sta succedendo con questa avventura. Ringrazio Gianluca e Claudio per avermi reso parte del loro sogno, augurandomi che anche “Berto” diventi una catena, come hanno progettato. Di certo la lunga fila all’inaugurazione lascia ben sperare».
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