Armi clandestine e rapine, chiedono di patteggiare i fratelli Pira

Carabinieri
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Mercoledì 2 Giugno 2021, 07:40

Armi clandestine e rapine, chiedono di patteggiare i fratelli Pira. Marco e Paolo Pira quarantenni di origine sarda da tempo residenti a Farnese sono stati arrestati a dicembre scorso dai carabinieri del Nucleo investigativo di Viterbo con l'accusa di tentata rapina e possesso di armi illegali. Ieri mattina hanno tentato di chiudere il processo velocemente per ottenere uno sconto di pena. L’avvocato Angelo di Silvio, in accordo col sostituto procuratore Massimiliano Siddi, ha proposto al collegio di far condannare i suoi assistiti con pene ridotte. In particolare Paolo Pira a 2 anni, 11 mesi e 16 giorni e al pagamento di una multa di 8mila euro, mentre Marco Pira a un anno 5 messi e 23 giorni e 4 mila euro di multa. Quest’ultimo con la sospensione della pena in quanto sarebbe incensurato. Beneficio di cui non può beneficiare il fratello maggiore in quanto coinvolto in altri reati. Dalle indagini, avviate nel mese di maggio 2020 e coordinate dalla procura di Viterbo, è risultato che i due fossero in possesso di armi clandestine. Nel corso della perquisizione domiciliare e nei luoghi di loro pertinenza, i militari ritrovarono un fucile illegalmente detenuto, con matricola abrasa, con all’interno due cartucce. Altre otto cartucce furono trovate a bordo delle loro auto. Le successive indagini hanno portato gli investigatori a scoprire il piano dei fratelli. Marco e Paolo Pira avevano pianificato due colpi in villa. E sarebbero stati pronti ad agire. Il collegio del Tribunale di Viterbo, presieduto dalla giudice Silvia Mattei, sul patteggiamento si è riservato. Il prossimo 15 giugno la decisione.

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