Alta velocità a Orte, FS accelera. Spunta una data per la prima corsa

Alta velocità a Orte, FS accelera. Spunta una data per la prima corsa
di Luca Telli
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Giovedì 22 Aprile 2021, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 16:05

Alta velocità a Orte, si avvicina la prima corsa. Il progetto dovrebbe essere presentato ufficialmente nella prima settimana di maggio. Uno slittamento di due mesi rispetto all’annuncio dell’amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti, a febbraio durante l’incontro voluto dalla Regione ‘Cantieri nel Lazio – investimenti per la ripresa’, ma che non dovrebbe subire ulteriori ritardi.

Per il passaggio inaugurale del Freccia Rossa ci sarebbe infatti già una data indicativa, a cavallo di giugno con il passaggio al nuovo disciplinare estivo dei treni. Il giorno potrebbe essere intorno al 13, momento dal quale sul sito di Trenitialia non è più possibile prenotare e acquistare biglietti né da Orte, né da e per altre parti d’Italia.

A far filtrare la voce è l’onorevole di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli che spiega come da Ferrovie dello Stato sia arrivato il disco verde. Sul suo profilo Facebook scrive: «L’alta velocità ad Orte potrebbe essere annunciata definitamente nei prossimi giorni, non solo, il servizio partirà molto prima di quanto ci si possa immaginare».

 Aggiungendo poi: «Appena Gianfranco Battisti, Ad di Ferrovie darà il via, dovremmo essere pronti a proporci, ad accogliere, a invitare in Tuscia e a stringere più in fretta possibile legami e collaborazioni con le destinazioni finali ed intermedie. In attesa dei dettagli, delle frequenze e degli orari, prepariamoci e incrociamo le dita, siamo all’ultimo miglio».

Parole che sembra raccordarsi con la road map evidenziata dalla Regione Umbria nei giorni immediatamente successivi la notizia della nuova fermata, interessata dalla nuova fermata al pari dell’Alto Lazio, che punta a un progetto di ampio raggio: «non a una semplice fermata ma un piano infrastrutturale pesante». Le possibilità di sviluppo offerte dalla nuova stazione erano state sottolineate da una nota di Unindustria che precisava come «tutte le realtà che hanno ospitato le fermate hanno registrato una crescita sia i termini economici che sociali».

Se la prima corsa sembra dietro l’angolo, ancora incerti i tempi per l’adeguamento necessario alla mutata richiesta e all’afflusso di persone che, numeri alla mano, dovrebbe entrare a pieno regime nell’inverno 2021 Covid permettendo. Il nodo cruciale è quello dei collegamenti. Dalla nuova bretella di raccordo con la A1 al completamento della Orte – Civitavecchia (il giudizio del TAR sull’opera, sotto l’occhio del commissario Ilaria Coppa, è atteso per il prossimo 26 maggio) necessario per non disperdere i benefici della nuova fermata per la quale va scongiurata l’ipotesi di trasformarsi in una stazione esclusivamente di transito.

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