All'Università degli studi della Tuscia arriva la Baby Room per contribuire a una migliore conciliazione dei tempi di vita e di studio

Università della Tuscia: la Baby Room
di Carlo Maria Ponzi
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Venerdì 8 Dicembre 2023, 08:50

Università degli Studi della Tuscia: arriva la Baby Room. Il taglio del nastro lunedì 11 dicembre, alle ore 10.30, nel corridoio antistante l'aula magna del complesso monumentale di Santa Maria in Gradi.

“L'iniziativa – informa il rettore Stefano Ubertini – è stata promossa nell'ambito del ‘Gender Equality Plan - GEP 2023, orientato a promuovere la parità di genere in tutti gli ambiti della società, con l’obiettivo di contribuire a una migliore conciliazione dei tempi di vita e di studio, di ricerca e di lavoro. Il progetto è un segno tangibile della vicinanza e dell'attenzione che l'ateneo rivolge all'equità. La baby room è stata infatti dedicata alle donne e agli uomini che dovranno prendersi cura dei più piccoli, allestita con arredi utili e funzionali, dotata di fasciatoio e sedute confortevoli, assicurando la giusta privacy. Non solo: la Baby Room è anche Pit Stop Unicef e questo offrirà una ulteriore visibilità anche all'esterno dell'Ateneo”.

"La realizzazione della prima baby room di ateneo – aggiunge Rosa Maria Melchiorre, docente di Lingue e culture inglese e angloamericana, nella sua qualità di presidente del Comitato unico di garanzia di Unitus - è motivo di gioia per tutta la comunità accademica che non vuole parlare solo di violenza.

Questo piccolo spazio rappresenta un luogo utile per tutti quei papà che lavorano per la nostra istituzione, o che sono anche solo di passaggio, che possono dunque prendersi cura dei loro bimbi in un luogo più accogliente”.

Come detto, la creazione dello spazio è tra gli obiettivi perseguiti nell'agenda del Gender Equality Plan che si propone di valorizzare la piena partecipazione di tutte le persone alla vita dell’ateneo, favorendo la cultura del rispetto, il contrasto alle discriminazioni di genere e la promozione dell'effettiva uguaglianza di genere attraverso una serie di azioni coerenti al proprio interno

“Siamo di fronte – conclude Melchiorre – a un'azione innovativa, un servizio socialmente utile per migliorare la fruizione di uno spazio, tranquillo, protetto e opportunamente attrezzato, che sarà a disposizione anche di tutte quelle persone che, di passaggio presso Santa Maria in Gradi, potranno averne bisogno”.

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